Tradimento o condivisione: qual è il confine sul web?

Ormai di tradimenti e di possibili incontri che avvengono in rete se ne sa molto e più che altro si sa che avvengono ma il punto è, sono da considerarsi dei tradimenti veri e propri o semplicemente delle conoscenza on line?
Nell’ambito del congresso annuale della Società britannica di psicologia, la Dottoressa Monica Whitty ha presentato il suo studio su 245 studenti di un’università irlandese. Dai risultati emerge che il 51% degli intervistati ritiene che una relazione nata su internet, senza un incontro reale, sia paragonabile all’infedeltà, mentre per l’84% il/la partner si sentirebbe tradito/a scoprendo l’esistenza della relazione. Sempre secondo questa ricerca, chi vive male, per utilizzare un eufemismo, l’eventuale avventura online del partner, sono le donne che, di fatto, pensano che ciò possa nuocere al rapporto, mentre gli uomini si giustificano affermando che si tratta di un semplice rapporto di amicizia, non c’è alcuna infedeltà non essendoci un vero rapporto sessuale!

Ma le cose stanno proprio così? Secondo gli psicologi certamente instaurare relazioni on line, anche se per gioco, può minare la stabilità di una relazione, il partner che scopre il fatto di certo non vedo di buon occhio l’intrusione di un terzo nel rapporto, anche se si tratta di una persona “virtuale” (seppur reale). Ma il confine tra tradire e giocare dove si può collocare? Potremmo dire che è soggettivo, ma renderemmo banale una questione tanto controversa. Anche in questo caso chiediamo aiuto alla psicologia. Lo psicoterapeuta Roberto Cavaliere afferma “Ritengo che si possa parlare di un tradimento online quando il livello di condivisione virtuale con l’altro supera un determinato limite. Limite fra condivisione amicale e quella di coppia che non è uguale per tutti, ma muta a secondo delle persone e situazioni coinvolte. Limite che, teoricamente, potremmo porre nel momento in cui il noi della coppia virtuale diventa preponderante rispetto alle singole individualità, che per quanto affini fra loro, intime, devono riuscire a mantenere una certa distanza affettiva.”

Alcuni quindi potrebbero pensare che in fin dei conti, il tempo che si trascorre sul web a chattare è limitato e non si sentono coinvolti più di tanto ma gli specialisti avvertono che anche il web può causare dipendenza e anche qui il detto “smetto quando voglio” non corrisponde proprio alla realtà!!!!

Lo sapevi che…

L’addebito della separazione è prescritto anche in assenza di relazioni sessuali extraconiugali, essendo sufficiente l’esternazione di comportamenti tali da ledere la sensibilità e la dignità del coniuge, tanto nel caso di “infedeltà apparente” quanto nel caso di “relazione platonica” o perfino nel caso di “tentativo di tradimento”.

Secondo il presidente nazionale dell’Ami – associazione degli avvocati matrimonialisti italiani – ha affermato che nel nostro Paese “almeno il 20% delle coppie che scoppiano e che arrivano davanti al giudice lo fanno per colpa dei social network e delle chat”. Le infedeltà coniugali, sostiene l’Ami, riguardano le coppie di tutte le età, perfino quelle che hanno raggiunto il traguardo delle nozze d’argento. Trovare un cyber-amore all’inizio può sembrare un semplice diversivo alla routine di coppia. Si inizia per noia, per curiosità, per rabbia, forse il giorno in cui il partner è stato particolarmente sgarbato e si avvia un gioco di seduzione che può risultare pericoloso, se è vero – come sostiene l’Ami – che gli incontri virtuali si trasformano in scappatelle nel 70 per cento dei casi e in storie durature nel 30 per cento.

Dubbi e domande…

Anonima,
Sogno sempre il mio fidanzato che mi fa incavolare di brutto e che mi tradisce sempre…
Anonima,
Molto probabilmente mio padre  tradisce mia madre…
Gaia, 15 anni
So che mio padre tradisce mia madre, cosa faccio?…


“Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata ed una segreta!”, Paolo Genovese

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