Memoria, con la visita al museo di Auschwitz si conclude viaggio Miur

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CRACOVIA – Si e’ appena concluso il viaggio della Memoria 2019, organizzato dal Miur in collaborazione con l’Ucei. A chiudere la due giorni tra Cracovia e i campi di sterminio nazisti, la visita al museo di Auschwitz. Qui gli oltre 100 studenti delle scuole di tutta Italia, dopo aver ascoltato le testimonianze delle sorelle Andra e Tatiana Bucci a Birkenau, hanno visto con i loro occhi cio’ che e’ rimasto di uno dei piu’ grandi genocidi del 900.

Un mucchio di occhiali, protesi, scarpe (molte delle quali appartenute a bambini) e capelli. Questo e’ quanto esposto nelle vetrine dei blocchi del campo di Auschwitz, ieri luogo di morte per oltre un milione e 100mila persone, oggi spazio espositivo che quelle persone ha il compito di ricordarle. Di particolare interesse, il blocco dedicato ai rom, sinti e caminanti anch’essi vittime della ferocia nazista.

“Qui sono morti 20mila rom- ha detto Santino Spinelli, presidente ‘FederArteRom’- e se ne parla solo da qualche anno. Noi siamo gli unici ad aver fatto una rivolta dentro al campo: centinaia di donne e uomini si sono battuti contro le SS solo con pietre, sassi e la forza delle mani”. Al termine della visita, le autorita’ del Miur, dell’Ucei, dell’Anm e del Csm hanno deposto una corona di fiori nel cosiddetto ‘muro della morte’.

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