Shoah, al Quirinale commemorazione all'insegna delle donne

Shoah, al Quirinale commemorazione all’insegna delle donne

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ROMA – Commemorazione all’insegna delle donne, al Quirinale, per il Giorno della Memoria. Nel Salone dei Corazzieri, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e di tutte le più alte cariche dello Stato – tra le quali il presidente della Camera, Roberto Fico, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti – si sono alternati gli interventi di donne che per motivi diversi legano il loro nome alla Shoah.

Tra loro la scrittrice sopravvissuta ad Auschwitz, Edith Bruck, intervistata da Francesca Santerini e interpretata dall’attrice Isabella Ragonese che ha letto alcuni estratti delle sue opere. Quindi, l’intervento della presidente dell’Unione delle comunità ebraiche, Noemi Di Segni, e la proiezione del docufilm della Rai, ‘Le donne della Shoah’, in memoria di tutte quelle donne, giovani, meno giovani e bambine deportate, umiliate e uccise nei campi. Pochissime sono sopravvissute, alcune di loro, come Liliana Segre o le sorelle Andra e Tatiana Bucci, costituiscono con la loro testimonianza un immenso patrimonio per le nuove generazioni.

Donne quindi ma anche giovani. Sempre il Quirinale ha infatti ospitato la premiazione del concorso nazionale ‘I giovani ricordano la Shoah’. A premiare le 5 scuole che si sono distinte per progetti legati alla Memoria, il titolare del Miur, Marco Bussetti: “Da ministro- ha dichiarato- sono orgoglioso del lavoro svolto dai ragazzi. Lottiamo affinché le coscienze non vengano anestetizzate e si tramandi la Memoria delle vittime dell’Olocausto, perché non possiamo permettere che negli anni a venire la Shoah venga considerata alla stregua di un fatto storico da analizzare unicamente con la distanza che si riserva a un passato che non ci tocca più da vicino”.

Bussetti ha quindi ricordato il viaggio della Memoria organizzato dal Miur e recentemente concluso: “Un’esperienza di conoscenza profonda che gli studenti hanno l’opportunità di vivere per vedere con i loro occhi le atrocità e l’anonimo di cui l’uomo occidentale è stato capace”. Infine, un riferimento a Liliana Segre, vero simbolo di questa giornata dedicata alle donne: “Si è detta pessimista riguardo al futuro. Tale monito obbliga la comunità scolastica a riflettere sul significato culturale e storico che la Shoah rappresenta per al nostra coscienza”.

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