Corretti stili di vita in classe, al via intesa Miur-Salute

ROMA – Una proposta educativa continuativa – e non una nuova materia – che ha l’obiettivo di “promuovere la salute” tra i ragazzi. È quanto prevede l’intesa tra il ministero della Salute e il Miur, rinnovato oggi per la terza volta dai ministri Giulia Grillo e Marco Bussetti. L’intesa vuole dare una consapevolezza agli studenti […]

ROMA – Una proposta educativa continuativa – e non una nuova materia – che ha l’obiettivo di “promuovere la salute” tra i ragazzi. È quanto prevede l’intesa tra il ministero della Salute e il Miur, rinnovato oggi per la terza volta dai ministri Giulia Grillo e Marco Bussetti. L’intesa vuole dare una consapevolezza agli studenti degli istituti di ogni ordine e grado sui corretti stili di vita e quindi ha spiegato la ministra Grillo, “sul consumo dell’alcol, di tabacco e sul gioco d’azzardo”.

Tutte le scuole potranno affrontare, con le modalità ritenute più idonee, i reali bisogni educativi di ogni singolo studente, monitorando l’intero processo educativo. “Abbiamo visto che gli sforzi fatto in passato- ha detto ancora la ministra- non sono stati sufficienti. In particolare vi è ancora carenza d’informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili – Dobbiamo fare un lavoro di abbattimento delle nuove diagnosi di Hiv – e abbiamo un grandissimo problema in tema di dipendenza dall’alcol che inizia già in giovanissima età”.

Insomma, “se non si interviene con una formazione seria da giovanissimi non riusciremo a combattere questi problemi. Il lavoro e’ immane ma credo molto nel ruolo della formazione pubblica e nell’approccio integrato”. La scuola, “deve occuparsi di tutti gli aspetti utili per migliorare la consapevolezza dei nostri ragazzi- ha aggiunto Bussetti- alla base di tutto c’è però la conoscenza della ‘macchina’. Quindi non solo dire agli studenti cosa fare e cosa non fare ma anche perché una comportamento può essere dannoso per se e per gli altri. Il nostro compito, con una cabina di regia, sarà di supporto rispettando l’autonomia scolastica”.

2019-02-21T15:16:25+01:00