Un convegno per celebrare il genio di Rossini

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ROMA – Soprannominato il ‘Mozart italiano’, autore del ‘Il barbiere di Siviglia’ e considerato il più importante compositore italiano della prima meta’ del XIX secolo. Il genio di Gioacchino Rossini viene celebrato, a 150 anni dalla morte, in un convegno internazionale di studi che si svolgerà l’8 e 9 marzo presso l’Università Roma Tre. Un’iniziativa che vedrà alternarsi studiosi ed esperti di fama internazionale, provenienti da istituzioni e ambiti disciplinari diversi.

Due giorni che vogliono raccontare e analizzare le importanti implicazioni didattiche del lavoro di Gioachino Rossini, fondamentale per la storia della cultura italiana. Organizzato dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, in collaborazione con il Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica- con il patrocinio della Fondazione Rossini di Pesaro- il convegno ‘Rossini per la scuola’, prevede un ricco programma di interventi.

Da Luca Pietromarchi, rettore dell’Università Roma Tre, a Luigi Berlinguer, presidente del Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica per tutti gli studenti (MIUR), ma anche rappresentanti del mondo della musica, accademici dei lincei e professori internazionali. Dal punto di vista dell’insegnamento, l’opera italiana rappresenta un caso straordinario per funzionalità didattica e capacità di esercitare attrazione sugli studenti: oltre all’aspetto musicale, contribuiscono allo spettacolo l’elemento letterario, l’elemento teatrale e quello visivo. Aspetti che offrono la possibilità ai docenti di creare percorsi di approfondimento, anche interdisciplinari, in funzione dei diversi temi storici, filosofici, politici, mitologici, artistici, linguistici, letterari, sociali e culturali.

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