Esclusività e streetwear: le liste vip sono così necessarie?

Esclusività e streetwear: le liste vip sono così necessarie?

E' giusto pagare una quota annuale per far parte delle ambite liste vip? Il commento di Draftin' Mag
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ROMA – L’arrivo di un nuovo paio di sneakers elettrizza sempre gli “streetwear victim” (letteralmente “vittime dello streetwear“): si comincia con la diffusione delle prime immagini delle scarpe, le prime indiscrezioni e i primi commenti per poi arrivare alle foto ufficiali. L’unica cosa da fare è aspettare la data d’uscita e tentare di comprare l’esclusivo modello. Per chi frequenta questi ambienti da un po’ più di tempo questo voleva dire una cosa: camp out o, al massimo, una release online first come, first served.  Ma adesso, a causa della richiesta elevatissima, i metodi sono cambiati. 

I negozi ora hanno creato delle liste vip o i members only club, portando quindi la “meritocrazia” nel mercato delle sneakers, perché nessuno nega che sia giusto tenere da parte un prodotto ai propri clienti, ma è altrettanto giusto negare del tutto un prodotto ad altri? E quando per essere all’interno di queste ambitissime liste c’è da pagare una quota annuale? È altrettanto giusto?

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Autore: Lucrezia Leombruni
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