Esclusività e streetwear: le liste vip sono così necessarie?

Esclusività e streetwear: le liste vip sono così necessarie?

E' giusto pagare una quota annuale per far parte delle ambite liste vip? Il commento di Draftin' Mag
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – L’arrivo di un nuovo paio di sneakers elettrizza sempre gli “streetwear victim” (letteralmente “vittime dello streetwear“): si comincia con la diffusione delle prime immagini delle scarpe, le prime indiscrezioni e i primi commenti per poi arrivare alle foto ufficiali. L’unica cosa da fare è aspettare la data d’uscita e tentare di comprare l’esclusivo modello. Per chi frequenta questi ambienti da un po’ più di tempo questo voleva dire una cosa: camp out o, al massimo, una release online first come, first served.  Ma adesso, a causa della richiesta elevatissima, i metodi sono cambiati. 

I negozi ora hanno creato delle liste vip o i members only club, portando quindi la “meritocrazia” nel mercato delle sneakers, perché nessuno nega che sia giusto tenere da parte un prodotto ai propri clienti, ma è altrettanto giusto negare del tutto un prodotto ad altri? E quando per essere all’interno di queste ambitissime liste c’è da pagare una quota annuale? È altrettanto giusto?

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it