Il liceo Vico di Sulmona ricorda Fabrizia Di Lorenzo

Il liceo Vico di Sulmona ricorda Fabrizia Di Lorenzo

Un video per ricordare la ragazza vittima dell'attentato di Berlino
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ROMA – “Fabrizia, non ti ho conosciuta, ma probabilmente sto occupando il tuo banco di scuola e sto facendo i tuoi stessi studi. Anche io viaggerò in Europa e sarò cittadina di un mondo che mi auguro senza frontiere, senza pregiudizi e senza odio”. Laila, origini marocchine, ha 18 anni e frequenta l’ultimo anno del liceo linguistico Gianbattista Vico di Sulmona. Lo stesso in cui aveva studiato anche Fabrizia Di Lorenzo, vittima della strage di Berlino del dicembre 2016.

Trentun anni di sogni e aspirazioni interrotti dalla follia terrorista ma ancora vivi nei ricordi di chi l’ha conosciuta. Come gli ex compagni di scuola e i professori che hanno condiviso con lei l’esperienza scolastica nel liceo linguistico Vico, dove oggi un’aula laboratoriale porta il suo nome.

“Ho conosciuto Fabrizia da insegnante- racconta la professoressa Anna Maria Iervolino in un video realizzato per ricordare Fabrizia- Nella scuola Fabrizia ha maturato la propria identità, è diventata quella giovane donna che ha guardato oltre i confini della propria terra, che ha cercato luoghi dove poter realizzare sogni e raggiungere obiettivi sempre più grandi nel rispetto di sé e degli altri”.

Mercoledì 13 marzo una delegazione di studenti di Sulmona ha partecipato a Strasburgo alla cerimonia in memoria di Fabrizia, organizzata dall’europarlamentare Andrea Cozzolino in occasione della giornata celebrativa delle vittime del terrorismo. “Abbiamo partecipato alla cerimonia assieme ai genitori di Fabrizia e alle scuole di Sulmona e Contursi, il paese originario della ragazza”, racconta la preside dell’istituto Vico Caterina Fantauzzi, di ritorno da Strasburgo.

Tra i giovani che hanno assistito alla cerimonia anche Laila, protagonista del video realizzato e diffuso dalla scuola con foto inedite di Fabrizia, raccolte grazie ai contributi dei suoi ex compagni di classe. “Le esperienze che farò saranno anche un po’ le tue- conclude Laila nel video- perché noi, giovani europei, continueremo il viaggio che tu hai iniziato e interrotto. E saremo costruttori di pace anche in tuo nome”.

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