Ed è subito sera: la storia di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra

Ed è subito sera: la storia di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra

Dal 21 marzo al cinema
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ROMA – “Non cambieremo la storia dell’umanità o della criminalità organizzata. Ma con questo film abbiamo messo una pietra, abbiamo provato a mostrare, attraverso il cinema, a un pubblico nazionale la sofferenza di una famiglia normale“. Claudio Insegno è il regista di È subito sera, film in uscita nelle sale il 21 marzo. Presentata in anteprima al cinema Modernissmo di Napoli, la pellicola racconta la storia di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra, un giovane estraneo alle dinamiche mafiose che viene ucciso nel 2004 per uno scambio di persona. Ad interpretarlo, il giovane attore napoletano Gianluca Di Gennaro. Con lui, nel cast, anche Franco Nero che veste i panni di Rosario de Martino, un magistrato anticamorra che prova a impiantare un seme di legalità nelle difficili periferie partenopee.

Era il 6 dicembre 2004 quando una raffica di proiettili ha decretato la morte di Dario Scherillo, un ragazzo di 26 anni, figlio di una coppia tranquilla e componente di una famiglia normale. Ben distante dalle dinamiche camorristiche, Dario ha incontrato i suoi sicari mentre era in sella al suo scooter a Casavatore, entroterra della provincia di Napoli. Il giovani è morto per uno scambio di persona, perché, per la mafia, era lui lo spacciatore affiliato a un clan rivale con cui bisogna regolare i conti. A distanza di 15 anni dalla tragica morte di Dario, la sua famiglia non ha trovato giustizia. Chiarito il movente, non sono stati individuati i responsabili dell’omicidio e il processo sulla sua morte si è concluso con l’archiviazione. 

Superare lo stereotipo di Gomorra? Per farlo bisogna focalizzarsi sulle vittime, senza dare importanza alla vita dei carnefici“, ha raccontato Di Gennaro alla Dire.Mitizzare i protagonisti negativi di una storia non serve, basta raccontare la normalità della famiglia Scherillo, una semplicità che rende quella famiglia simile a tante altre anche se poi ha vissuto momenti di dolore che vanno raccontati. Interpretare Dario Scherillo – spiega l’attore – per me ha significato fare una ricerca su me stesso per portare alla luce tutta la sua innocenza, un’innocenza che ha finito per scontarsi con un mondo che era totalmente opposto al suo“.

Paco De Rosa è invece O Muccus, un giovane boss spregiudicato e in cerca di successo. “O Muccus viene messo a capo di una piazza di spaccio e si troverà a gestire situazioni troppo grandi per la sua giovane età“, ha raccontato De Rosa alla Dire.

Per lui, vestire i panni del cattivo è stato difficile “perché conosco la famiglia Scherillo, conosco il loro dolore e quello di Pasquale, il fratello di Dario, con cui insieme, anni fa, abbiamo deciso di scrivere una commedia in onore di Dario“. “L’obiettivo del cast della pellicola quello di rivolgersi soprattutto ai giovani. – spiega l’attore che interpreta ‘O Muccus’ – Noi abbiamo provato a dire che la camorra non vale niente. E, per farlo, è necessario raccontare il camorrista per quello che è: una persona che non vale niente“.

Ed è subito sera, in ricordo delle vittime innocenti della criminalità

Il progetto di Ed è subito sera, presentato al Los Angeles Italia Film Festival, è nato per ricordare tutte le vittime innocenti della criminalità e dare voce, a partire, appunto, dal racconto della storia di Dario Scherillo, a chi lontano dai riflettori si impegna con la propria testimonianza a diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nei territori martoriati dalle faide di camorra e da ogni forma di illegalità. Il film, che esce nelle sale in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ha ricevuto il sostegno del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, di Fondazione Pol.i.s., FAI, LegalmenteItalia dell’associazione Dario Scherillo.

È fondamentale non parlare più dei carnefici ma delle vittime innocenti della criminalità– ha spiegato Maria Rosaria Manzo della fondazione Polis –, ricordare i loro nomi. Questo film uscirà proprio il 21 marzo, giornata nazionale della memoria e dell’impegno. Numeri da raccontare ma soprattutto i nomi delle vittime con le loro storie“.

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