Il Majorana di San Lazzaro a lezione di diritti del lavoro

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BOLOGNA – Lavorare bene, lavorare tutti, conquistare insieme buone condizioni di lavoro, senza preoccuparsi soltanto di prendere lo stipendio e spenderlo, ma pensando ai diritti e alle sfide del presente e del futuro. E’ quanto emerso dall’incontro tra gli studenti dell’istituto ‘Majorana’ di San Lazzaro (Bologna), i segretari generali della FIOM, FIM, UILM e i delegati sindacali di alcune delle principali aziende bolognesi.

I ragazzi dell’istituto si sono infatti ritrovati questa mattina al circolo culturale Arci di San Lazzaro per parlare di diritti del lavoro. Tanti gli argomenti affrontati nell’arco della mattinata. Chi sono i metalmeccanici, quanti sono a Bologna, quali e come sono fatte le aziende dove lavorano? Che cosa sono i sindacati e perche’ hanno sigle diverse? Ma anche che cos’e’ la manodopera a basso costo, che impatto ha sulla competitivita’, sui prezzi, sulla qualita’ del lavoro e dei prodotti; e ancora la sicurezza sul lavoro, la flessibilita’ di orario in entrata e in uscita.

Tante anche le domande degli studenti soprattutto sui permessi per poter continuare a formarsi, a studiare e laurearsi. Un aspetto diventato molto importante per gli alunni del ‘Majorana’ che, a pochi mesi dalla maturita’, si trovano a dover scegliere se laurearsi o se accettare offerte di lavoro allettanti dalle imprese del territorio.

Domande e risposte hanno toccato anche i temi della negoziazione dell’orario di lavoro, per esempio, per poter assistere familiari malati ma non solo, che oggi rappresenta un tema di importanza pari o quasi superiore a quella del salario. Altro aspetto sottolineato durante l’incontro e’ stato l’importanza di fare gruppo e di chiedere a chi ha piu’ esperienza tutte le informazioni sul proprio contratto di lavoro, su cio’ che comporta, su cio’ che prevede. E poi gli stage e l’alternanza scuola-lavoro come opportunita’ per conoscere e capire come si lavora nelle aziende, che livello di qualita’ e soddisfazione c’e’ nei diversi luoghi di lavoro.

Un incontro che sembra aver soddisfatto tutti i partecipanti e che potrebbe avere un seguito nell’ottica di approfondire anche gli aspetti delle fabbriche del futuro, quelle dove lavoreranno gli studenti che hanno oggi quindici o sedici anni e che saranno diverse dalle fabbriche di oggi.

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