Likemeback, l'ossessione per i social spegne la realtà

Likemeback, l’ossessione per i social spegne la realtà

Dal 28 marzo al cinema
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ROMA – Un commento sotto a un post su Instagram può cambiare davvero la vita di una persona? Smartphone e social network ormai scandiscono il tempo delle nostre giornate, ma c’è chi ne è davvero ossessionato. A raccontare questa dipendenza ci ha pensato Leonardo Guerra Seràgnoli in Likemeback. Presentata nella sezione Cineasti del Presente del Festival di Locarno, l’opera seconda del regista – dal 28 marzo al cinema con Nightswim in collaborazione con Altri Sguardi – vede come interpreti principali le giovanissime Angela Fontana, Denise Tantucci e Blu Yoshimi.

Ho voluto raccontare gli effetti dei social media sulle persone“, ha raccontato il regista in occasione della presentazione del film alla Casa del cinema di Roma.

Le protagoniste – ha detto Seragnoli-abitano in tre città diverse: Blu a Roma, Denise a Milano, Angela a Napoli ed io a Londra e, quindi, durante la lavorazione del film, abbiamo creato un profilo social su Instagram in cui le tre attrici si presentavano agli utenti della rete. Attraverso i post, loro avevano la possibilità di conoscersi meglio, di conoscere il loro personaggio legato ai social ed io, da Londra, avevo la possibilità di vedere attraverso Instagram come i personaggi del film mutassero di giorno in giorno. L’uso superficiale dei social media e la violazione della privacy sono problemi crescenti della nostra società”. E conclude: Likemeback nasce dalla volontà di indagare i potenziali effetti di questi problemi nei rapporti d’amicizia di oggi che sono in piena evoluzione, caratterizzati da una promiscuità di relazioni reali e virtuali simultanee e comprese quindi ancora alla ricerca di regole etiche“.

Le protagoniste del film – prodotto da Nightswim, Essentia, Indiana con Rai Cinema, in co-produzione con Antitalent – sono Lavinia (Blu), Carla (Denise) e Danila (Angela). Tre amiche che hanno appena finito il liceo e partono insieme per una vacanza in barca a vela. Sono sole con i loro telefonini e uno skipper, in viaggio lungo le coste della Croazia, piene di sogni, libertà, spensieratezza e inconsapevoli che condividere tutto sui social trasforma la loro vacanza in un brutale rito di passaggio all’età adulta in cui nulla, soprattutto la loro amicizia, sarà mai più come prima.

Il regista mostra, con un linguaggio vicino alle nuove generazioni, come l’ossessione per i social possa spegnere la realtà: Lavinia, Carla e Danila filtrano tutto ciò che succede durante la loro vacanza attraverso lo schermo dello smartphone. Non riescono a godersi la fine della scuola se non con il racconto del viaggio su Instagram. E non solo. Seràgnoli ha raccontato con realismo e senza giudicare come tre ragazze possano entrare in crisi per un commento negativo, per l’assenza di feedback da parte dei follower o per la perdita di uno smartphone.

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