IC Monginevro di Arcore vince progetto memoria Shoah

IC Monginevro di Arcore vince progetto memoria Shoah

Studenti premiati a Roma alla presenza dei famigliari delle vittime dell'Olocausto
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MILANO – È lombarda, e precisamente di Arcore, la scuola che ha vinto la terza edizione del progetto sulla memoria dell’Olocausto ‘Il nostro passato appartiene al vostro futuro’ promosso da ‘Clipper media’ e Rai Cinema. Gli studenti dell’istituto comprensivo ‘Monginevro’ sono partiti dalla Brianza per raggiungere il teatro Massimo della capitale per ritirare il primo premio durante l’evento che si è tenuto lo scorso 27 marzo alla presenza di centinaia di studenti da tutta Italia e dei rappresentanti degli enti organizzatori ‘Clipper’, Ucei, regione Lazio, comunità ebraica di Roma e Rai Cinema.

Abbiamo partecipato a questo progetto della Clipper media in cui ha veramente creduto tutta la scuola– ha dichiarato alla Dire Alessandra Forbiti, professoressa dell’istituto- prima abbiamo visto il documentario di Israel Cesare Moscati, ‘Alla ricerca delle radici del male’, che ci è piaciuto molto perché rappresenta un punto di vista diverso, infatti racconta il dolore dei figli e dei nipoti dei sopravvissuti messi a confronto con i figli e i nipoti dei gerarchi nazisti. Poi– ha proseguito Forbiti- abbiamo invitato il regista a scuola lo scorso febbraio per un incontro in cui lui si è prestato a rispondere a tutte le domande dei ragazzi per una intera mattinata. Israel ha perso 60 familiari uccisi nei campi di concentramento e alle Fosse Ardeatine. Lui ha spiegato ai ragazzi la necessità interiore di capire il male e che per fare questo la cosa più importante è il dialogo. Se il perdono non è possibile e non spetta a noi, diceva Israel, per capire il male e fare si’ che non ricapiti serve il dialogo“.

Israel Cesare Moscati è anche autore di un testo “di cui ci ha fatto dono– ha aggiunto Forbiti- e che abbiamo letto nelle ore di narrativa. Infine i ragazzi hanno lavorato mettendo insieme riflessioni e impressioni sul tema della memoria. Avevamo già affrontato a livello curricolare il percorso riguardante la seconda guerra mondiale e la guerra nella guerra, cioè la Shoah, quindi poi hanno prodotto una serie di storie immedesimandosi nei protagonisti. Il tutto- ha concluso la docente- è stato confezionato da noi e inviato nella categoria letteraria del concorso“.

E ‘Diario di bordo’ è il titolo scelto per presentare il loro lavoro: “perché è stato come salire su una nave e avere fatto un viaggio– ha precisato Forbiti- prima l’incontro con Israel, poi la visione del documentario e la riflessione, infine la scrittura“. Se il dialogo è l’unica via possibile per la comprensione, allora l’incontro conclusivo del progetto, che ha coinciso con l’evento di premiazione, è stato molto più di una semplice cerimonia. “I ragazzi hanno incontrato due protagonisti del documentario, Fabiana Di Segni, nipote di Fatina Sed, sopravvissuta ad Auschwitz-Birkenau e Friederike Wallbrecher, nipote di Matthias Pesch, allievo ufficiale nell´esercito tedesco che ha fondato l’associazione ‘Ricordiamo Insieme’, dal palco hanno parlato con i ragazzi rispondendo a tutte le loro domande per oltre tre ore“, ha raccontato Forbiti alla Dire.

Sono certa– conclude- che ciascuno di noi porterà per sempre dentro di se’ l’emozione di questi momenti, ciò che abbiamo visto e sentito nel film, ma anche ciò che ha raccontato il signor Moscati. Tanti pensano che bisognerebbe non parlare più di ciò che è stato, che queste cose appartengono al passato e che sia sbagliato rievocarle. Io non sono affatto d’accordo: dimenticare sarebbe uccidere le vittime una seconda volta“. 

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