Bari, studenti incontrano il giudice Sciarra

Bari, studenti incontrano il giudice Sciarra

L'incontro fa parte del progetto "Viaggio in Italia: la Corte costituzionale
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BARI – Qualcuno ha 15 anni, altri sono maggiorenni, tutti pero’ hanno ascoltato con interesse le parole del giudice costituzionale, Silvana Sciarra che, nell’auditorium dell’istituto Salvemini di Bari, ha raccontato, spiegato e aiutato la comprensione delle Carta costituzionale. L’incontro fa parte del progetto “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole”.

Tra gli alunni c’è chi ha le idee chiare sui valori costituzionali. “Il principio che più mi ha colpito è la libertà di pensiero che ci rende liberi di agire come meglio crediamo e quindi di autodeterminarci”, racconta uno studente prossimo alla maturità. “Non molti sanno quali sono i valori fondamentali della costituzione. Come la libertà di pensiero, la libertà di esprimere le proprie opinioni, l’uguaglianza è un incontro come questo con tutti i giovani che rappresentano il futuro della società e del nostro Paese, può rappresentare un modo per comprendere al meglio quali sono i valori della costituzione e applicarli nella vita di tutti giorni”, gli fa eco una compagna di scuola.

“Ho un riscontro di grande attenzione da parte dei ragazzi”, spiega la giudice Sciarra poco prima di varcare l’ingresso dell’auditorium gremito di studenti che provengono anche da altre scuole della città. “È importante poter conoscere quali sono i diritti e soprattutto i doveri fondamentali come cittadino e quindi conoscere la costituzione. Questo vale ancor di più per i ragazzi che sembrano su questo poco informati e quindi questo può partire dalle scuole e soprattutto per poter esprimersi al meglio senza lasciarsi sottomettere”, dice una studentessa.

“I ragazzi hanno bisogno di credere nelle istituzioni e questo significa per loro vederle e sentirle vicino e la testimonianza è sicuramente la più efficace delle maniere per far arrivare il messaggio delle istituzioni nella vita della scuola”, dichiara Tina Gesmundo, dirigente del Salvemini. “In questo caso – aggiunge – abbiamo anche riunito più scuole abbiamo chiesto ad altre scuole di mandarci i loro studenti, proprio perché ci sia una condivisione degli eventi dove le scuole consentano, per capienza di strutture, di poter insieme vivere l’esperienza”.

“La Costituzione è il nostro essere cittadini e in questo progetto, peraltro, c’è un valore aggiunto perché c’è la Costituzione come applicata dalla Corte costituzionale nella sua capacita’ di armonizzare la legislazione ordinaria ai principi e alle norme della costituzione. Quindi è una lettura della Costituzione in controluce sulla sua massima applicazione che è quella della Corte costituzionale”, evidenzia Annamaria Cammalleri, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale della Puglia. 

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