Augusta, al 'Ruiz' studenti impegnati per conoscere arte e territorio

Augusta, al ‘Ruiz’ studenti impegnati per conoscere arte e territorio

Coinvolti gli alunni della prima classe sperimentale del liceo quadriennale
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AUGUSTA – ‘Percorsi di conoscenza del territorio – piccoli tesori nascosti’ è il progetto realizzato da un gruppo di studenti del liceo scientifico delle scienze applicate dell’istituto ‘A. Ruiz’ di Augusta e presentato al santuario della Madonna dell’Adonai della cittadina siracusana.

Il luogo di culto e meta di turisti, fondato nella prima metà del III secolo, è stato rappresentato con elaborati grafici dai 20 studenti della prima classe sperimentale del percorso quadriennale dell’istituto siciliano ed esposto alla presenza del sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro; della dirigente scolastica del ‘Ruiz’, Maria Concetta Castorina; del comandante dei carabinieri di Augusta, dei professori e dei loro genitori.

I lavori dei ragazzi sono stati parte integrante del corso di storia dell’arte della professoressa Elisabetta Sciracò e, supportati dal parroco responsabile del santuario don Palmiro Prisutto, hanno realizzato le piante e i progetti del monumento e del giardino circostante.

“Padre Palmiro è stato un valido punto di riferimento e una guida per i ragazzi- ha spiegato la professoressa Sciracò– L’obiettivo del percorso è stato quello di riscoprire il proprio territorio e amarlo per poterlo rispettare. Le fasi del progetto sono state molteplici, dalla ricerca allo studio culturale e storico del monumento al sopralluogo effettuato per la produzione di elaborati grafici. Tutto questo ha permesso agli studenti di acquisire adeguate conoscenze tecniche di architettura”.

“Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi- ha affermato la dirigente scolastica del ‘Ruiz’, Maria Concetta Castorina– Tra le scuole secondarie di secondo grado, siamo l’unico istituto della Sicilia orientale ad essere stato ammesso, a livello nazionale, alla sperimentazione al percorso quadriennale. Gli studenti di I QL compiono uno sforzo maggiore rispetto alle altre classi perché compattano le ore di 5 anni in 4, in una maniera studiata. Non abbiamo operato nessuna selezione nel momento in cui li abbiamo accolti. Ci sono delle eccellenze tra loro e tutti riescono, in maniera concorde, a studiare insieme svolgendo le attività di mattina, nel pomeriggio ed on line per potere dialogare e mantenersi in contatto con i docenti”.

Entusiasmo e consapevolezza hanno caratterizzato l’anno scolastico degli studenti della classe sperimentale, quasi giunto a termine.

“È stato un anno scolastico intenso- ha raccontato Simone Gaeta ma quando si è impegnati in qualcosa di piacevole il tempo passa in un batter d’occhio. Sono cresciuto sotto ogni aspetto, sono più indipendente nello svolgere le mie attività, a differenza di un anno fa. Sono felice e soddisfatto di ciò che ho fatto e di averlo fatto con i miei compagni. D’altronde siamo tutti sulla stessa barca e concluderemo questa esperienza insieme”.

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