RECENSIONE| Annabelle 3, una bambola da non tenere in cameretta

RECENSIONE|Annabelle 3, una bambola da non tenere in cameretta

DAL 3 LUGLIO AL CINEMA
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2.5/5

ROMA – “Se risvegli lei, risvegli tutti“, recita il poster del film, ed è proprio quello che succede in Annabelle 3, il terzo capitolo della bambola demoniaca  dell’universo The Conjuring, prodotto da James Wan. Dal 3 luglio al cinema con Warner Bros. Pictures, nella pellicola diretta da Gary Daubermann, che debutta alla regia, ritornano Ed e Lorraine Warren, interpretati rispettivamente da Patrick Wilson e Vera Farmiga. Determinati a impedire ad Annabelle di continuare a seminare il caos, i due demonologi portano la bambola posseduta nella stanza dei manufatti chiusa a chiave della loro casa, mettendola ‘al sicuro’ dietro un vetro consacrato e ottenendo la santa benedizione di un sacerdote. Ma quando Annabelle risveglia gli spiriti maligni nella stanza, questi sono pronti a mettere gli occhi su un nuovo bersaglio: Judy (McKenna Grace), la figlia di dieci anni dei Warren, e le sue amiche, interpretate da Madison Iseman e Katie Sarife.

Annabelle 3, claustrofobico e suggestivo

Il terzo capitolo della bambola demoniaca non è poi così pauroso. Annabelle 3 infatti non fa leva sulla paura ma sulla suggestione.  L’azione entra nel vivo casa dei Warren dopo che qualcuno o qualcosa ha sprigionato gli spiriti maligni. Da quel momento in poi, il film trasmette quel senso di inquietudine che si ha quando non conosciamo cosa sta per succedere, anche se molti passaggi della pellicola sono prevedibili. Perché claustrofobico? L’aspetto più ‘horror’ del racconto si svolge tra le quattro pareti di una casa che è spesso al buio. I protagonisti non sanno come fuggire e, spesso, non sanno nemmeno come difendersi. Proprio per questo, grazie anche all’aiuto di musiche al cardiopalmo, la narrazione riesce a trasmettere quella sensazione di claustrofobia dei personaggi che corrono dentro casa con la speranza di non farsi ammazzare da una sposa, di non dover dare l’anima a nessun traghettatore, di non essere mangiati da un lupo oppure di dormire nel proprio letto senza che nessuna bambola spunti all’improvviso sotto le coperte.

LA LETTURA PROSEGUE CON UN PICCOLO SPOILER

Mentre gli spiriti maligni infestano la casa, il televisore dei Warren trasmette un quiz a premi durante cui il vincitore riceve come premio una bambola Raggedy Ann, ovvero l’originale Annabelle fatta di pezza e non in porcellana (come quella in foto): questo, un omaggio che il team tecnico del film ha voluto fare all’inquietante bambola dai capelli rossi.

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#Annabelle3

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