Il mostro di Loch Ness è un’anguilla? Un nuovo studio affonda il mito di Nessie

La ricerca si è basata su 250 campioni d'acqua prelevati dal lago scozzese
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Il mostro di Loch Ness potrebbe essere un’anguilla gigante. È questo il risultato di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Otago, in Nuova Zelanda. Esaminando 250 campioni d’acqua prelevati dal lago scozzese è emersa l’assoluta assenza di grandi animali marini, inclusi squali e storioni.
Al contrario, risultano estremamente numerose le anguille.

Tra le tesi più gettonate dell’identità del mostro di Loch Ness vi è quella di un plesiosauro, rettile acquatico vissuto tra il Triassico superiore e il Cretacico superiore.

L’assenza di materiale genetico di grandi animali escluderebbe però questa possibilità.
Dunque, secondo Neil Gemmell, ricercatore a capo dello studio, l’ipotesi più plausibile è che un’anguilla gigante possa essere stata spesso scambiata per il leggendario mostro.

La leggenda del mostro di Loch Ness

I primi avvistamenti del mostro risalgono a secoli fa, addirittura nel VI° secolo d.C.
La leggenda moderna è nata il 2 maggio del 1933, quando il giornale locale “Inverness Courier” riportò la notizia di una coppia che dichiarava di aver visto “un enorme animale che si tuffava nella superficie del lago”. La storia del “mostro” diventò un fenomeno mediatico e fece il giro del modo.

La foto più famosa del mostro di Loch Ness fu scattata un anno dopo e pubblicata sul Daily Mail il 21 aprile del 1934.

L’immagine, conosciuta come la “fotografia del Chirurgo” fu vista come la prova che il mostro marino esisteva, ma successivamente si rivelò un falso elaborato.
Il Nessie entrato nell’immaginario collettivo, altro non era che un sottomarino giocattolo con una testa di legno.

Scopri tutte le curiosità sul mostro di Loch Ness 👉 Il mistero del mostro di Loch Ness: fatti e curiosità sul mito di Nessie

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Autore: Gloria Marinelli
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