Milano, frutta a merenda per i bambini delle primarie

Milano, frutta a merenda per i bambini delle primarie

Rinnovato il progetto di educazione alimentare
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MILANO – Educazione alimentare, tutela del territorio e contrasto alla povertà infantile. Sfide cruciali, specie in un momento storico in cui la questione ambientale e’ sempre più una questione politica. Se da un lato il neo-ministro all’Istruzione Fioramonti ha dichiarato di voler tassare le merendine per finanziare la ricerca e al contempo incoraggiare consumi più sani, dall’altro il comune di Milano ha annunciato l’estensione del progetto ‘Frutta a meta’ mattina’ a 20mila bambini e bambine delle scuole primarie milanesi.

Torna infatti anche per l’anno scolastico alle porte il progetto di educazione alimentare del comune di Milano, ideato da ‘Milano Ristorazione’ nel solco della food policy comunale. Partito come sperimentazione nel 2016 coinvolgendo 30 scuole della città, nel 2020, con il sostegno del fondo di beneficienza di Intesa San Paolo che e’ partner del programma ‘QuBi-la ricetta contro la povertà infantile’, ne raggiungera’ 75.

Attraverso gli uffici di food policy, nel 2018 il Comune ha rilevato che il 21,8% dei bambini di Milano mangia meno di due porzioni di frutta e verdura al giorno e che circa il 20% dei milanesi presenta un forte livello di criticità alimentare. La ricerca si è andata ad aggiungere a quella svolta nel 2016 dal ministero della Salute, dalla quale emerse che in Italia il 9% dei bambini non assume la prima colazione a casa, che il 65% consuma una merenda troppo abbondante e che il 22% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura.

“Sono percentuali sulle quali abbiamo il dovere di intervenire come amministratori pubblici- commenta l’assessora all’Educazione Laura Galimberti-per garantire a tutti la possibilità di accedere a cibo sano e agevolare la conoscenza di un corretto stile alimentare”.

“In questi primi anni Milano Ristorazione ha constatato un ottimo impatto sulle abitudini alimentari di bambini tra i 6 e i 10 anni, che riescono così a maturare importanti basi per un migliore stile di vita- aggiunge Anna Scavuzzo, vicesindaca con delega alla food policy– e dopo due anni dall’avvio del programma è stato rilevato che consumare frutta al posto di altri cibi a metà mattina ha aumentato il gradimento del pranzo dell’11% (dal 63% al 74%) e diminuito lo spreco alimentare del 17%. Il programma ‘Frutta a metà mattina’ contribuisce inoltre al raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals), definiti dalle Nazioni Unite e su cui Milano sta compiendo un percorso significativo per l’Agenda 2030″, ha concluso la vicesindaca Scavuzzo.

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