Premiati i vincitori del 'Blue economy hack'

Premiati i vincitori del ‘Blue economy hack’

La cerimonia di chiusura nella scuola primaria di Ventotene
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VENTOTENE (LT) – “Perché le isole hanno questa particolare attitudine a consentire al pensiero umano di raggiungere delle vette prima impensabili? Proprio perché sono circondate dal mare, che è un ostacolo, una barriera fisica, ma è anche una sfida intrigante per il pensiero”. Con queste parole Gerardo Santamauro, sindaco di Ventotene, ha aperto l’evento conclusivo del ‘blue economy hack’, questa mattina nella scuola primaria dell’isola.

Il mare come una sfida, quindi, per ripensare il presente e immaginare un futuro diverso, fatto di economia circolare e turismo sostenibile. Questo lo scopo principale del concorso che ha condotto sulla piccola isola pontina una sessantina di studenti e studentesse provenienti da tutta Italia per il primo hackathon internazionale sul tema della blue economy, promosso dall’istituto ‘Luigi Einaudi’ di Roma. Da giovedì sera fino a questa mattina, i ragazzi si sono sfidati in una vera e propria maratona di co-progettazione, in lingua inglese, con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità nascoste del mar Mediterraneo e delle coste europee.

I progetti elaborati dai ragazzi, esposti oggi a turno dai vari team in un tempo massimo di tre minuti, sono stati valutati da una giuria di esperti. Le soluzioni innovative ai due quesiti proposti (rendere verde la blue economy e contrastare l’innalzamento del livello del mare) spaziano dalle agenzie di viaggi per sviluppare un turismo marino ecosostenibile, o catamarani tecnologici in grado di ripulire il mare dalla plastica, fino a sistemi di filtraggio e drenaggio dell’acqua marina. Proprio quest’ultimo progetto, presentato dal team 8 e chiamato ‘H2.0’, si è aggiudicato il primo posto. Una particolare condotto sottomarino capace di assorbire l’acqua salata dal mare, desalinizzarla e filtrarla per accumulare acqua potabile e produrre contemporaneamente una riserva di energia idroelettrica. Grazie alla loro inventiva, gli otto ragazzi e ragazze del team hanno vinto la possibilità di confrontarsi con altri studenti di tutta Europa durante un viaggio a Strasburgo dal 19 al 22 novembre.

Un altro premio è stato dato al team 1 per il migliore lavoro di squadra. I ragazzi parteciperanno al ‘water hack’, una sfida ancora più ampia sul tema dell’acqua, nel quartiere generale dell’UNESCO in Umbria. Infine, per premiare il lavoro e la passione dimostrata dai ragazzi, l’associazione ‘Ventotene-Europa’, che gestisce l’accoglienza turistica sull’isola, ha offerto al team 4, estratto a sorte, la possibilità di partecipare gratuitamente a una settimana di attività con gli istruttori del rinomato circolo velico dell’isola.

Tanti i premi e tante le soddisfazioni, quindi, per un’esperienza che, sostengono i ragazzi, ha permesso loro di collaborare con coetanei provenienti da altre regioni, confrontarsi su una tematica fondamentale come la protezione e la valorizzazione del mare, mettersi in gioco e migliorare la conoscenza dell’inglese. E divertirsi, soprattutto, scoprendo il piacere del confronto intellettuale in una dimensione collettiva. La stanchezza adesso si fa sentire sul ponte del traghetto che sta riportando gli studenti sulla terraferma, ma nonostante la fatica i loro volti sono sorridenti e soddisfatti: sicuramente, dicono, è stata un’esperienza intensa, che rimarrà indelebile nella loro memoria.

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