Da tre settimane senza luce, la protesta dei genitori dell'ic 'Brancati' di Catania

Da tre settimane senza luce, la protesta dei genitori dell’ic ‘Brancati’ di Catania

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CATANIA – Tre settimane senza luce perché qualcuno ha rubato i cavi della cabina dell’energia elettrica, per trarne rame da rivendere al mercato nero. Non solo: un fulmine ha danneggiato l’impianto. Insomma, piove sul bagnato. Succede all’istituto comprensivo ‘Vitaliano Brancati’ di Librino, periferia di Catania, un enorme quartiere di 70 mila abitanti. Una città nella città, dimenticata da sempre.

I genitori, che da due settimane non mandano a scuola i loro figli – che accoglie circa 450 alunni dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di I grado – hanno protestato sotto il municipio con lo slogan ‘vogliamo la luce’ e chiedendo interventi per il quartiere e la scuola, che sono stati promessi dall’amministrazione comunale, a cominciare da un gruppo elettrogeno mobile che dovrebbe consentire di alleviare i disagi e consentire la ripresa delle lezioni.

La vicenda nasce a fine agosto quando viene perpetrato il primo furto: dopo un intervento di ripristino, il furto si ripete nel giro di tre giorni. Non solo, ad aggravare la situazione arriva nei giorni seguenti anche un fulmine che provoca danni alla cabina elettrica. A Librino, come in tante altre parti della periferia di Catania, i cavi dell’illuminazione servono per trarre rame: non a caso, viaggiando per le strade deserte di queste zone si possono notare salire verso il cielo fumi frutto di combustione dei cavi.

Qualche anno fa, l’allora procuratore della Repubblica di Catania Giovanni Salvi (oggi Procuratore Generale a Roma) evidenziò durante un incontro con i giornalisti l”emergenza furto rame’ per i suoi riflessi sul funzionamento degli uffici pubblici. In consiglio comunale, il gruppo di ‘Catania 2.0’ che sta all’opposizione del sindaco Salvo Pogliese ha fatto richiesta di un consiglio comunale straordinario su Librino, per evidenziare anche il problema dell’illuminazione.

“Finalmente dopo tre settimane di protesta- dice Rachele Magrì, rappresentante di classe della sezione arcobaleno– abbiamo un primo risultato con il gruppo elettrogeno, ma ancora la strada è lunga. Vigileremo su quanto accadrà”.

L’assessore comunale alla pubblica istruzione Barbara Mirabella sottolinea “il grande lavoro di tutte le componenti della scuola, dal preside al personale Ata” e aggiunge che oltre al montaggio del gruppo elettrogeno “i pezzi di ricambio della cabina per risolvere quanto provocato dal fulmine saranno montanti in questi giorni, quindi rapidamente la situazione tornerà alla normalità”.

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