Roma, al liceo Nomentano lezione sul mare e l'inquinamento

Roma, al liceo Nomentano lezione sul mare e l’inquinamento

Promossa da diregiovani.it insieme ad Ambiente Mare Italia
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ROMA – “Dante e Beatrice passeggiano lungo le rive dell’Arno e lanciano una bottiglietta di plastica nel fiume, questa arriva nel mar Tirreno e oggi è ancora lì, non intatta, ma sminuzzata”. Il presidente di Ambiente Mare Italia, Alessandro Botti, con questa battuta vuole far capire agli studenti che questa mattina si sono radunati nell’aula magna del liceo Nomentano di Roma, il problema dell’inquinamento dei mari e il tempo lunghissimo che impiega la plastica a degradarsi in mare.

Durante la mattinata l’avvocato e il ricercatore di inquinamento biologico del laboratorio dell’università della Tuscia a Civitavecchia, Marco Boschi, si sono alternati per tenere una lezione sul ruolo del mare nel nostro pianeta, ‘pianeta blu’, la cui superficie è composta per il 71% da acqua prevalentemente salata. Gli esperti hanno spiegato l’importanza che hanno i mari per l’umanità e i rischi che sta correndo.

Il 25% delle specie animali che esistono sulla terra provengono dal mare e il 91% è ancora sconosciuto, si scoprono tra le 1000/1500 nuove specie ogni anno. Però continuando a non prestare attenzione alle problematiche dell’inquinamento, arriveremo tra 100 anni ad avere nei nostri mari solo meduse, che rimpiazzeranno i pesci bianchi. Secondo alcuni dati, nel 2048 non ci sarà più pesce pescato, si troverà solo quello di acquacoltura, avendo così una riduzione della biodiversità del 25%.

“Non conoscere ha portato all’accumulo di errori” ha detto Marco Boschi. L’incontro di oggi, organizzato da diregiovani.it nell’ambito della campagna ‘Generazione Green’, è stato destinato dunque alla sensibilizzazione. La minaccia per le acque non è solo la plastica, che entra nella catena alimentare ma anche la pesca, gli inquinanti sverzati a mare che hanno effetti diretti sulla fauna, l’innalzamento delle temperature che portano allo scioglimento dei ghiacciai facendo sì che l’acqua dolce continui ad entrare in mare aumentandone il livello.

Contro i pericoli dell’inquinamento del mare dai rifiuti l’AMI propone un progetto di formazione rivolto ai giovani che prevede diverse attività unite dallo slogan ‘se lo conosci lo ami, se lo ami lo proteggi’. Tra queste iniziative di sostenibilità ambientale come ‘giornate no plastic’ di pulizia delle spiagge, dei parchi e dei fiumi; la campagna ‘liberami dalla plastica’ proposta ad enti e imprese per rinunciare all’uso della plastica garantendo in cambio una geolocalizzazione. Infine, a Milano in collaborazione con l’università Bicocca è stata creata un’app per scegliere i locali che non utilizzano plastica dove è stata lanciata la ‘free plastic challenge’.

Ai ragazzi presenti sono stati portati molti esempi sui disastri ambientali: New Delhi, Giacarta e non ultima Venezia. A fronte di questi dati però, Botti ha dato una prospettiva ottimistica agli studenti, lasciando loro cinque regole: ridurre, riciclare, recuperare, riutilizzare e fare ricerca e un invito ad occuparsi di questo tema.

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