RECENSIONE| Jumanji: The Next Level è puro intrattenimento

RECENSIONE| Jumanji: The Next Level è puro intrattenimento

DA OGGI AL CINEMA
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Un nuovo capitolo, un nuovo livello di gioco. La gang di Jumanji: The Next Level -- terzo sequel del film del 1995 diretto da Joe Johnston con Robin Williams, Bonnie Hunt, Kirsten Dunst e Bradley Pierce, basato sull’omonimo racconto di Chris Van Allsburg -- torna diretta da Jake Kasdan a due anni di distanza da Jumanji – Benvenuti nella giungla. Spencer (Alex Wolff) e i suoi amici Martha (Morgan Turner), Fridge (Ser’Darius Blain) e Bethany (Madison Iseman) con le new entry Eddie (Danny DeVito), nonno di Spencer, e il suo amico Milo (Danny Glover) ci riportano nel videogioco più famoso del cinema per salvare uno di loro, ovvero Spencer. Frustrato dalla sua quotidianità piatta e poco entusiasmante, il ragazzo decide di tornare a Jumanji per ritrovare la fiducia in sé stesso, ma i suoi amici insieme al nonno e all’amico si fanno risucchiare dalla console per ritrovarlo. I giocatori però scoprono che nulla è come avevano previsto. Per sopravvivere all’avventura ludica più pericolosa del mondo i protagonisti devono affrontare zone sconosciute e inesplorate: dagli aridi deserti fino alle montagne innevate.

Jumanji: The Next Level - Trailer finale | Da Natale al cinema

Jumanji: The Next Level, puro intrattenimento

A regalarci qualche risata in più rispetto al precedente capitolo è la variazione degli avatar dentro cui si ritrovano i giovani personaggi. Se Martha resta sempre la killer acrobata Ruby Roundhouse (Karen Gillian), i suoi amici devono abituarsi ad altri corpi virtuali:  Spencer si incarna nella ladra Awkwafina (Ming Fleetfoot), ma l’atletico Fringe in quello del corpulento paleontologo Sheldon Oberon (Jack Black), nonno Eddie in quello del possente archeologo Smolder Bravestone (Dwayne Johnson “The Rock”) e Milo in quello dello zoologo linguista Franklin Finbar (Kevin Hart).

Nonostante nel corso della narrazione la sceneggiatura e la regia risultino spesso ‘basic’ e poco originali e accattivanti, Jumanj: The Next Level è un film carino che non richiede particolare impegno ma, al contrario, dà allo spettatore la possibilità di divertirsi senza che debba riflettere sulle dietrologie della storia o su complesse introspettive psicologiche dei personaggi. La pellicola però non è solo divertimento ma regala anche una sufficiente dose di adrenalina. Alcune scene del film, come quella con i mandrilli che inseguono i protagonisti saltando da un ponte ad un altro o come quella con gli struzzi con il becco letale, lo rendono avvincente e riuscito.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it