Coronavirus. A Sassuolo didattica a distanza per riportare normalità

Coronavirus. A Sassuolo didattica a distanza per riportare normalità

La dirigente scolastica: "Scuola svolga ruolo sociale rispondendo a esigenze territorio"
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SASSUOLO – Fare un passo verso la normalità e garantire il diritto allo studio, soprattutto con le scuole chiuse. La dirigente dell’istituto comprensivo Sassuolo 4 ovest Marzia Calvano sta avviando in queste ore la didattica a distanza richiesta formalmente dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina per rispondere all’emergenza epidemiologica del coronavirus. Alla Dire ha raccontato ragioni e modalità dell’avvio.

“Già da ieri i genitori chiamavano i docenti per chiedere come occupare il tempo dei propri figli- ha spiegato Calvano che dirige tre plessi di infanzia, due di primaria e uno di secondaria di primo grado– Sassuolo è un territorio in cui la quasi totalità dei genitori lavora e lasciare i figli a casa è un problema. Siccome la scuola svolge un ruolo sociale abbiamo deciso di attivarci, pur nei limiti delle nostre risorse tecnologiche, per rispondere a queste necessità. Così, tramite i professori, abbiamo creato dei gruppi per avvertire i genitori dei compiti quotidiani. I docenti delle medie e così anche quelli della primaria, tutti i giorni, assegnano attività tramite classroom e registro elettronico- ha proseguito la dirigente- L’assegnazione dei compiti in questo modo aiuta a organizzare l’attività ordinaria dei ragazzi ed è ufficiale perché gli studenti sanno che al rientro saranno valutati. Tanto più che i compiti svolti vanno inviati per email ai docenti. Lo stesso vale per gli alunni che hanno delle figure di sostegno a scuola”.

Niente conference call o soluzioni ipertecnologiche, dunque, come deciso al liceo ‘Tosi’ di Busto Arsizio dove ogni alunno si collega col proprio tablet, bensì un confronto costante coi genitori, anche per supplire alla relativa autonomia degli studenti del primo ciclo rispetto a quelli del secondo. In questo modo si includono anche i genitori e i piccoli alunni delle scuole dell’infanzia:

“Mi sto confrontando con il coordinatore pedagogico delle scuole dell’infanzia di Sassuolo. I bambini sono quelli che rischiano di annoiarsi di più e, ad ogni modo, anche loro meritano una spiegazione su quello che sta accadendo e sul perché non sono a scuola. Entro stasera- ha concluso Calvano– daremo indicazioni pratiche ai genitori, suggeriremo letture di fiabe e attività pratico-manipolative per impegnare le menti dei nostri alunni”.

“L’innovazione metodologica e didattica e la scuola digitale ci consentono di affrontare l’emergenza restando presenti e attivi accanto ai nostri alunni, accompagnandoli e sostenendoli anche nell’attuale, impegnativa ma significativa, esperienza- ha scritto la dirigente nella lettera inviata alle famiglie– Desideriamo che essa sia una tappa da riesaminare ed elaborare insieme perché vissuta e condivisa nel suo farsi. È per questo che il corpo docenti dell’istituto è comunque al lavoro per elaborare un curricolo in formato digitale e per tradurlo in attività fruibili ed esercitabili da casa che gli alunni potranno utilizzare al fine di restituire alle loro giornate l’esperienza scolastica quotidiana che le ha finora caratterizzate. Tanto più resteremo uniti e al nostro posto, tanto prima potremo garantire a noi tutti non solo il costante svolgimento dell’impegno educativo che ci compete, ma anche la rapida ed efficace ripresa del servizio scolastico, nel segno della continuità operativa e del perseguimento dei valori istituzionali che ci sono propri”.

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