Dal giornalismo all’economia, le idee della Consulta di Cremona

L'intervista al presidente Matteo Casappa
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CREMONA – Sono giorni di emergenza sanitaria da coronavirus e per gli studenti della consulta di Cremona, rappresentati da Matteo Casappa, un’emergenza altrettanto grave si registra nel mondo dell’informazione: “tutti noi ci siamo accorti della diffusione capillare di notizie false o imprecise. Un impegno che la consulta, insieme a tutte le istituzioni scolastiche e non, dovrà assumersi è quello di creare nei ragazzi una coscienza critica in grado di comprendere quale notizia sia fondata o meno, sapendo distinguere le fonti affidabili da quelle non affidabili. Questo è importante anche per il futuro nonché per le scelte di ciascuno di noi, per evitare ad esempio, che libere elezioni vengano manovrate o pilotate”.

È quindi un primo impegno che la consulta di Cremona si assume, unito agli altri progetti già deliberati e che interesseranno anche i territori provinciali di Crema e Casalmaggiore. Come racconta Matteo sono in cantiere diverse conferenze “sul ruolo della rappresentanza, su tematiche geopolitiche, o economiche con Carlo Cottarelli (il noto economista, originario proprio di Cremona, ndr), sull’etica e l’estetica nella società contemporanea, sulla matematica. C’è poi una collaborazione con la casa circondariale di Cremona che prevede l’incontro coi detenuti e una festa dell’arte e della musica”.

“Certo non è facile organizzare buoni eventi con pochi fondi a disposizione” commenta Matteo affidando il suo messaggio al buon intenditore, come si suol dire, per poi però precisare che “è importante che le istituzioni e gli enti che hanno a cuore il ruolo fondamentale della consulta ne rispettino l’autonomia e l’indipendenza”.

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Autore: Redazione Diregiovani
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