VIDEO | Vince Lazio Sound e va in Giappone, Mezzavera si racconta

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L'intervista alla cantautrice romana che ha debuttato lo scorso gennaio con il suo primo disco, "Vizi Capitali"
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ROMA – Verità, fantasia e il piglio della cantautrice che non deve chiedere mai. Sono questi gli elementi che contraddistinguono Mezzavera, ovvero Cecilia Spinelli. Classe 1995, la ragazza romana ha debuttato lo scorso gennaio con il suo primo disco “Vizi Capitali”, un lavoro autoprodotto che le sta portando una bella dose di fortuna. Il singolo di debutto, “Luna bugiarda”, infatti, le ha fatto vincere Lazio Sound, il concorso organizzato dalla Regione Lazio.

La prossima estate, grazie al contest, Cecilia partirà per un mini tour in Giappone. Tre serate che la vedranno protagonista in alcuni locali di Tokyo. Di questo e molto altro Mezzavera ha parlato nell’intervista che le abbiamo fatto in redazione prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus. 

Sette i brani contenuti nel disco descritto come “un tuffo in acqua seguito da una vasca di 25 metri in apnea. Prendi il fiato e ti butti, ti immergi, ti lasci trascinare giù, sconfitto dal peso dell’acqua che senza fare rumore ti attraversa”.

Mezzavera canta con delicatezza e forza allo stesso tempo le attese e le speranze di una generazione che studia e si impegna, nello studio, nel lavoro e nella vita in generale.

Cecilia racconta storie che rispecchiano la sua quotidianità fatta di musica ma anche di corsi ed esami all’università. “Faccio l’università e la vita di tutti gli studenti di 24/25 anni- ci ha raccontato- penso di calcare, anzi, le orme del ragazzo italiano medio di quell’età”. E alla domanda se sia possibile studiare e cantare allo stesso tempo, Cecilia risponde: “Si deve. Spesso ci spronano a prendere una decisione ma io penso che in questi anni il fatto di avere l’altra scelta e poter trattare la musica come il mio hobby e quindi come quel qualcosa dove potermi anche solo divertire senza porre chissà che aspettative è stato, forse, un motore in più“.

“Vizi Capitali” è su tutte le piattaforme come autoproduzione. Un vanto in più per Mezzavera, che ha anche ricevuto il premio della critica assegnato dal MEI (Meeting delle etichette indipendenti). Un riconoscimento che l’ha portata a prendere parte al Festival di Faenza 2019 dove si è esibita sul palco principale di Piazza del Popolo in apertura della serata live di Morgan e dei Negrita. A novembre ha anche preso parte alla programmazione della Milano Music Week come ospite del MEI.

“Non è semplice (autoprodursi, ndr) perché c’è bisogno di molto più tempo, però dall’altra parte questo fa sì che il lavoro sia molto più attento– ha spiegato- ogni piccolo passo si fa con più attenzione, si capisce se ha senso o meno farlo. Mi rende abbastanza fiera aver fatto così il mio primo disco”. Per il futuro, però, ovviamente la speranza “è che mi venga data una mano”.

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