Ho staccato i social ma la sera mi crolla tutto e le paure diventano enormi…

Salve, sono una studentessa.
Da molti anni ormai soffro di attacchi di panico, scaturiti quasi sempre da gravi notizie di cronaca (vicine e lontane) come quelle che arrivano costantemente in questi giorni bui per il nostro paese. Ho già staccato i social (fonte di fake news e di ansia inutile), ma nonostante riesca a mantenere l’umore alto durante il giorno, la sera sembra crollarmi tutto e le paure diventano gigantesche, enormi, insormontabili.
Mia madre mi ha insegnato in questi anni che le paure sono solo paure, che non possono fare male, che possiamo gestirle. Io sono sicura di poterci riuscire, ma avrò bisogno di tempo. 
Come posso evitare questi crolli emotivi nelle ore serali?
(Ho già provato mille camomille, regolatori dell’umore naturali, attività ricreative, film, ma non sembrano bastare a distrarmi).
Spero possiate darmi una mano,
Grazie e a presto!

Anonima



Cara Anonima,
se riflettiamo un attimo la paura è una delle emozioni primarie, servita sin dagli inizi all’uomo per capire la presenza di un pericolo con la conseguente attivazione dell’istinto di lotta e fuga a secondo della situazione. E’ una emozione fondamentale quindi ci aiuta a capire che c’è qualcosa che non va, ma hai perfettamente ragione a volte ne veniamo totalmente sopraffatti creando delle reazioni di panico. Il corpo comincia a reagire come se ci fosse un pericolo di morte, il battito aumenta, i sensi diventano più amplificati e il respiro ci opprime al punto da sembrar di non riuscire a gestire più nulla.
E siamo sicuri che con il tempo riuscirai a trovare quelle giuste distante che ti permetteranno di valutare le paure come una risorsa e non una minaccia.
In questo momento è difficile arginare le paure, perchè sono paure singole che si uniscono a quelle collettive, sembrando così giganti. Non abbiamo tutte le informazioni, non riusciamo a trovare vie di fuga o risoluzioni precise perchè non ci sono tempi e modalità chiare e definite. Si combatte con un nemico che non ha un volto e questa fa si che la paura sia, per definizione, più difficile da arginare.
Forse circoscrivere meglio queste paure ti aiuterebbe a dargli un volto, a conoscerle meglio e visualizzandole magari riuscirai a trovare delle strategie diverse per affrontarle. A volte scrivere le proprie emozioni, le immagini e le sensazioni che contraddistinguono questo stato di tensione che avverti portano ad attivare delle connessioni importanti. Puoi anche disegnarle se sei più inclina alla creatività o danzarle. Tutte le cose che hai descritto sono metodi utili ma forse l’insistenza di questi crolli hanno bisogno di un loro spazio per essere espressi e non repressi.
Siamo tutti molto vulnerabili in questo momento, costretti a mantenere distanze, a stare lontani dai nostri cari, a chiuderci nelle nostre mure immersi in un grande silenzio. Per cui è importante anche prendersi un momento per tirare tutto fuori, magari puoi condividere i tuoi pensieri con una amica, con la tua mamma. Non sentirti sbagliata o fragile, le paure possono nascondere grandi risorse.
Speriamo di essere stati di aiuto e grazie per aver condiviso con noi i tuoi vissuti.
Torna a scriverci se ne sentissi il bisogno.
Un caro saluto!
L’èquipe degli esperti

19 Marzo 2020