Coronavirus. Maria Vittoria Cusumano racconta la corsa alle armi a New York

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ROMA – L’emergenza Coronavirus è arrivata anche oltreoceano. In America però, non c’è solo la corsa alle mascherine, ai guanti, ai gel igienizzanti, alle farmacie e ai supermercati ma anche alle armi. C’è chi le acquista per delinquere e chi per difesa. A parlare delle derive pericolose che sta portando il Covid-19 a New York, sono la youtuber e truccatrice Clio Zammatteo, fondatrice del celebre marchio ‘ClioMakeUp‘, e Maria Vittoria Cusumano, imprenditrice e fondatrice di ‘MVC magazine‘. Entrambe si sono stabilite nella ‘Grande Mela’ per lavoro, ma ora si sentono in pericolo nella città in cui hanno scelto di vivere.

La cosa che più di tutte mi sta facendo preoccupare sono le lunghe file davanti ai negozi di armi, ha raccontato Maria Vittoria in un video. “Si prospetta che ci sarà un aumento della criminalità, visto che tanta gente sta perdendo il lavoro. Aumenteranno le rapine in casa a mano armata-ha proseguito l’imprenditrice-e questo sta allarmando le persone che a loro volta comprano armi per difendersi dai ladri. Mi sto preoccupando e sto avendo paura“.

La stessa paura è stata condivisa anche da Clio che, incinta della secondogenita Joy, è stata costretta a scappare da New York con sua figlia Grace di due anni. Ad ospitarle è l’amica Giuliana Arcarese (anche lei make-up artist, conosciuta come ‘MakeUpDelight’), che vive vicino Washington.

Se non hai niente da perdere e non hai i soldi per comprare da mangiare, se ti senti in trappola o sei drogato, si arriva al punto: è la mia vita o la tua. Se devo sopravvivere, ti vengo in casa e ti faccio fuori, ha spiegato Clio in lacrime nelle storie di Instagram.Quando inizi a vedere gente che invece della carta igienica va a comprare le armi. Quando pensi al livello di povertà che c’è nella città. Quando inizi a pensare che non è mai successa una cosa del genere e che il popolo americano non è per niente uguale al popolo italiano. Più che del virus abbiamo iniziato ad avere paura alla reazione della gente. Non ci siamo sentiti sicuri con una bambina piccola e una in arrivo“.

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