Coronavirus. Scuola, le proposte delle Consulte degli studenti

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Intervista a Franca Falduto, responsabile CPS USR Calabria
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VIBO VALENTIA – “Esprimo la più accorata solidarietà al mondo della scuola calabrese e a tutti i cittadini delle regioni più colpite dal Covid19, in primis la Lombardia. Credo che questa emergenza ci abbia fatto sentire tutti più uniti. Penso che tra i principali compiti di chi opera nel settore educativo, ci sia quello d’insegnare ai nostri studenti di adattarsi alle situazioni che si presentano sul loro cammino perché, parafrasando un concetto di darwiniana memoria: ‘Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento'”. A dichiararlo in un’intervista a diregiovani.it Franca Falduto, responsabile regionale delle consulte provinciali studentesche dell’ufficio scolastico regionale della Calabria.

La responsabile calabrese ha sottolineato come il cambiamento imposto dall’emergenza mondiale sanitaria stia mettendo tutte le istituzioni nella condizione di dover gestire il lavoro quotidiano con modalità e strumenti inimmaginabili fino ad un mese fa.

“Grazie alle tecnologie- ha aggiunto Franca Falduto- sono costanti i rapporti con i presidenti e le relative consulte calabresi e nazionali e nei giorni scorsi è stato possibile realizzare, per la prima volta, nell’ultraventennale percorso delle consulte stesse, una videoconferenza tra i presidenti regionali, i loro coordinatori e la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, insieme al suo staff riunito nella sala Consiglio del ministero. Un’esperienza esaltante per studenti e docenti e per lo stesso ministro che ha condotto il dialogo con i ragazzi con grande spontaneità ed autorevolezza, rendendo molto proficuo l’esito della lunga discussione”.

Molteplici i punti salienti trattati durante la videoconferenza, tra cui la gestione della didattica digitale e la disparità del suo utilizzo tra le diverse realtà territoriali, tra mancanza di un’adeguata connessione internet e di apparecchiature elettroniche necessarie in tutte le abitazioni:

“È stata considerata necessaria- ha spiegato Falduto- la garanzia di accesso ad una biblioteca gratuita online di libri di testo e documentazione utile attraverso un immediato passaggio ad una piattaforma unitaria, pubblica e gestita dal ministero dell’Istruzione, con apposita e rigida regolamentazione. La stessa si auspica possa garantire un numero di ore settimanali minime per materia, personalizzato per ogni indirizzo scolastico, e un limite di ore totali giornaliere offerte dall’e-learning. Tutto ciò anche nella prospettiva futura di una visione che punti a rinnovare i processi formativi attraverso l’uso di metodi e strumentazioni al passo con i tempi”.

Grande preoccupazione ha destato l’esame di maturità e la responsabile delle consulte studentesche della Calabria ha affermato

“come sia stata sottoposta all’attenzione della ministra Azzolina che tutti gli studenti possano essere ammessi, con diverse soluzioni sulla valutazione in relazione all’ipotetica data di ripresa delle lezioni, e giudicati preferibilmente da una commissione interna reintroducendo, possibilmente, il percorso interdisciplinare nel colloquio orale e auspicando che esso sia l’unica prova da sostenere in caso di rientro tardivo dell’emergenza. Per le stesse ragioni, inoltre, è stato proposto l’annullamento delle Prove Invalsi e dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento”.

“La realtà nella quale siamo stati catapultati- ha concluso Franca Falduto- ha portato ad una situazione di isolamento fisico e mentale che va contrastato incentivando le attività di gruppo attraverso l’uso di call-conference utili a ripristinare i rapporti interpersonali con i coetanei. La scuola, intesa come luogo fisico ma anche come luogo di relazioni sociali, mai come in questo momento, viene evocata ogni giorno dai nostri studenti che, come spesso capita, apprezzano di più l’offerta formativa nel momento in cui le difficoltà ne impediscono la tradizionale erogazione e che, sono certa, festeggeranno il giorno in cui il rischio di contagio sarà definitivamente passato e, quindi, potranno riabbracciarsi”.

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