VIDEO | A Milano progetto DOORS: una finestra aperta sul mondo

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Intervista alle educatrici Elisa Roson e Antonella Picoolo
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MILANO – Da più di un mese la routine degli studenti e delle famiglie italiane è stata travolta dall’emergenza sanitaria. Questa quarantena sta condizionando il diritto allo studio e in particolare l’accesso a una didattica inclusiva per tutti e tutte? Lo abbiamo chiesto a Elisa Roson e Antonella Piccolo, educatrici -o per usare le loro parole- ‘arteducatrici’ di ‘Tempo per l’Infanzia’, cooperativa che gestisce le attività dello ‘Spazio Arteducazione’ di Milano e che insieme al Comune di Milano fa parte del partenariato di ‘DOORS’.

‘Porte aperte al Desiderio come OppOrtunità di Rigenerazione Sociale’, DOORS è un progetto con capofila CIES Onlus selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il principale obiettivo di DOORS è aumentare le opportunità di accesso alla cultura e alla bellezza, al sostegno socio-affettivo e all’apprendimento di competenze cognitive e non, per minori (di età tra i 10 e i 14 anni) in situazioni di fragilità attraverso un nuovo e sperimentale modello educativo integrato che si basa sulla Pedagogia del Desiderio applicata dell’arteducazione.

Grazie a progetto DOORS, inoltre, l’arteducazione è entrata nelle scuole che, a loro volta, sono state messe in relazione sinergica con i presidi extrascolastici del territorio. Il Comune di Milano e la cooperativa ‘Tempo per l’Infanzia’ operano, infatti, al ‘Pini’ e al ‘Calvino’, due istituti comprensivi del quartiere su cui insiste lo ‘Spazio Arteducazione’, tra viale Monza e via Padova, anch’essi parte del consorzio. Sostegno allo studio, distribuzione di materiali di cancelleria e dispositivi per la didattica a distanza, supporto alle famiglie per contrastare anche la povertà economica attraverso l’accesso ai servizi del Banco Alimentare e videochiamate per costruire intimità. E poi pennarelli e tempere “perché se il corpo non può uscire di casa, le parole non bastano, serve l’arte”. Queste sono solo alcune delle attività portate avanti da ‘Tempo per l’Infanzia’ e approfondite nell’intervista con diregiovani.it. Attività che hanno portato una mamma a dire a una ‘arteducatrice’ “ormai sei di casa, Lara” e una studentessa a esclamare, rivolgendosi a un altro ‘arteducatore’, “Marco, quando ci chiamiamo è come se la mia finestra si aprisse sul mondo”.

Per maggiori informazioni sul progetto DOORS si può consultare il sito https://www.cies.it/progetti/doors/ 

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