Vibo Valentia, dirigente Capria: “Didattica a distanza restituisce normalità”

Intervista al dirigente scolastico del convitto 'Filangieri' e dell'istituto comprensivo 'De Amicis'

ROMA – “I ragazzi mi hanno meravigliato per la loro compostezza e per la saggezza dimostrata in questo periodo. Certo, rispetto alle prime settimane, è evidente una stanchezza mentale e si fa sentire la mancanza di contatti con il gruppo dei pari. Importantissimo il ruolo svolto dalla scuola che costituisce, attraverso gli appuntamenti quotidiani, il contatto visivo con docenti e compagni e lo svolgimento di attività comuni proposte loro, che rappresentano un momento di normalità nella totale anormalità, in cui siamo immersi”. Così, in un’intervista a diregiovani.it Alberto Capria, dirigente scolastico e rettore del convitto nazionale ‘Filangieri’ e dell’istituto comprensivo ‘De Amicis’ di Vibo Valentia.

– Come si sono organizzati il convitto ‘Filangieri’ e l’istituto ‘De Amicis’, in questo periodo di emergenza sanitaria ed educativa?
“Utilizzando le risorse tecnologiche in dotazione al convitto: ogni alunno aveva già da due anni un tablet fornito dalla scuola e fornendo agli allievi della ‘De Amicis’ i device necessari. Da subito, abbiamo implementato il coordinamento didattico fra i docenti dei due ordini di scuola, per lavorare in parallelo, con modalità, contenuti ed approcci condivisi”.

– Quali sono le piattaforme adottate per attivare la didattica digitale a distanza?
“Attraverso Axios, software gestionale utilizzato per ‘Scuola digitale’, sono state attivate le piattaforme ‘Impari’ e ‘Collabora’”.

– Come si svolgono e quanto durano le lezioni online?
“Attraverso l’accesso alle piattaforme, integrate con video-lezioni e collegamenti multipli con gruppi di alunni. È stato necessario rimodulare i piani didattici annuali per gruppi di discipline. Dico per gruppi disciplinari, perché già da tempo era condiviso ed in uso normale, un curricolo verticale che, di fatto, oltrepassava le censure disciplinari. I ragazzi sono impegnati per tre ore al giorno, per cinque giorni a settimana. Ovviamente, l’unita’ oraria della lezione è ridotta”.

– Come si trovano gli studenti con la Dad?
“La didattica presuppone sempre e comunque una presenza fisica ed un’empatia che non è possibile mediare con un pc. L’approccio degli allievi con le lezioni online ha avuto fasi diverse fra loro: c’è stata una prima situazione traumatica di distacco dalla, secondo alcuni, ipotizzata vacanza lunga; un secondo momento ha colto gli allievi in composta euforia, con una presenza costante e continua, positiva e propositiva; una terza, sta palesando una certa stanchezza nella ripetitività di un appuntamento virtuale. Su quest’ultima, penso influisca molto la stanchezza mentale dei ragazzi. Doverosamente confinati in casa, alla loro età, deve essere davvero dura”.

– Come si sono organizzati i docenti, hanno manifestato particolari esigenze di formazione relative all’emergenza educativa?
“Non sono state riscontrate difficoltà, i docenti erano già in parte pronti e formati attraverso le iniziative messe in campo, in collaborazione con USR Calabria ed i team digitali delle due scuole che ho il privilegio di dirigere”.

– Quali sono state le attenzioni poste in essere per garantire la continuità agli studenti più fragili, con disabilità e con bisogni educativi speciali?

“Insieme alle piattaforme ed alle lezioni online, è stato affiancato loro un vero e proprio tutoraggio da parte dei docenti di sostegno. Non trovo parole idonee per ringraziarli. Si sono, inoltre, attivati con video chiamate, a volte anche lunghe, con supporti non solo didattici in presenza virtuale, mi si passi l’ossimoro”.

2020-04-17T15:13:46+02:00