Ripartire dal linguaggio, 'Parole O_Stili' con #LaScuolaNonSiFerma

Ripartire dal linguaggio, ‘Parole O_Stili’ con #LaScuolaNonSiFerma

La presidente Russo: "Oggi più che mai virtuale è reale"
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ROMA – Non sappiamo se il distanziamento sociale ci renderà migliori, ma sicuramente questo periodo di reclusione forzata ha portato tutti a riflettere sul modo in cui comunichiamo con gli altri e sull’importanza delle parole, il ponte che utilizziamo per farci capire e avvicinarci agli altri, come recita uno dei punti del manifesto di ‘Parole O_Stili ‘. È stato questo, oggi, il tema al centro de #LaScuolaNonSiFerma, l’appuntamento bisettimanale sulla pagina Facebook del ministero dell’Istruzione dove – in collaborazione con diregiovani.it – studenti, docenti ed educatori si incontrano per raccontare come il mondo della scuola sta rispondendo alla pandemia.

“Le parole possono far ridere, possono coccolare ma possono anche fare male- ha detto Rosy Russo, presidente di O_Stili – noi lavoriamo sulla consapevolezza che bisogna utilizzare le parole con cura, perché sono il metodo migliore che abbiamo per raggiungere gli altri. Soprattutto in questo momento in cui possiamo abbracciarci solo con le parole”.

Nata a Trieste nel 2016, l’associazione no-profit Parole O_Stili ha redatto un manifesto in 10 punti che in questi anni è stato adottato da scuole, aziende, politici e sportivi. Oggi più che mai, i principi del manifesto sono una guida per insegnanti e studenti che vogliono essere presenti in rete, con la consapevolezza che ‘siamo quello che diciamo’.

“Alla quarta settimana di isolamento ci siamo resi conto che non avevamo ripreso i contatti con i genitori, così abbiamo organizzato un meeting online il cui unico punto del giorno era chiedere come stavano loro e come stavano i ragazzi- ha raccontato la professoressa Matilde Maresca- c’è stato un racconto di emozioni e ci siamo sentiti in una dimensione comunitaria. In questi casi non è facile trovare le parole adatte, ma stiamo tutti sperimentando qualcosa di nuovo. Sia dal punto di vista della didattica che da quello relazionale. Forse il tempo che condividiamo è minore, ma molto più intenso”.

Anche per Rosy Russo, tenere vive le relazioni è il primo obiettivo di questa fase così traumatica.

“Le relazioni sono il cuore della nostra vita, di tutto ciò che facciamo- ha spiegato nel corso del webinar- stiamo sperimentando che è importante esserci nella vita delle persone, fisicamente o solo con le parole. Il virtuale è davvero reale”.

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