VIDEO| Nasce a Roma il Collettivo Pigneto: “Uniti per riaprire”

La voce di oltre cento attività per creare un sistema nuovo

Roma – Nasce da un confronto su whatsapp tra piccoli e medi imprenditori il Collettivo Pigneto. Il gruppo, non ancora costituito formalmente, sta strutturando proposte concrete da presentare al Comune di Roma e, nello specifico, a chi dovrà attuare un piano di emergenza. Ai microfoni dell’Agenzia Dire, Gioia Di Paolo (Santeria Pigneto) e Emanuele Giordani (The Gipsy Bar) raccontano obiettivi e esigenze del collettivo.

https://youtu.be/-wDoRrCMm-o%20Roma,%208%20maggio%20-%20Nasce%20da%20un%20confronto%20su%20whatsapp%20tra%20piccoli%20e%20medi%20imprenditori%20Il%20Collettivo%20Pigneto.%20Il%20gruppo,%20non%20ancora%20costituito%20formalmente,%20sta%20strutturando%20proposte%20concrete%20da%20presentare%20al%20Comune%20di%20Roma%20e,%20nello%20specifico,%20a%20chi%20dovrà%20attuare%20un%20piano%20di%20emergenza.%20Ai%20microfoni%20dell'Agenzia%20Dire,%20Gioia%20Di%20Paolo%20(Santeria%20Pigneto)%20e%20Emanuele%20Giordani%20(The%20Gipsy%20Bar)%20raccontano%20obiettivi%20e%20esigenze%20del%20collettivo.%20«Il quartiere vive giorno per giorno di queste piccole realtà che in questo modo rischiano di chiudere dall’oggi al domani» spiega Emanuele Giordani. «È una situazione abbastanza drammatica più o meno per tutti – dice Gioia Di Paolo – Il collettivo nasce anche per dare voce e forza a un quartiere che a Roma è forse il più creativo. Dietro alle nostre attività c’è anche cultura». «Con un po’ di sforzo da parte delle autorità si può andare incontro a tutti» continua l’imprenditrice.«Quello che era non esiste più, ora bisogna creare un sistema nuovo», dicono all’unisono: burocrazia zero, flessibilità per quanto riguarda le tasse e “respiro” per piccole e medie imprese che ripartono con debito, sono le esigenze condivise dalle oltre cento attività di Collettivo Pigneto. Un’esempio il loro che si augurano arrivi agli altri quartieri per creare un’unica voce ancora più forte. La neonata realtà è ancora “embrionale” spiegano Di Paolo e Giordani: «Abbiamo bisogno di capire come si muovono Comune e Governo. Nel momento in cui saremo consci che questo Decreto, se ci sarà un Decreto, non ci verrà così incontro, faremo sentire la nostra voce». Nel frattempo sono tanti gli operatori di pubblici esercizi che, sempre a Roma, hanno firmato una lettera diretta alla Sindaca Virginia Raggi e agli assessori allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro Carlo Cafarotti e alla Cultura Luca Bergamo oltre che ai Presidenti dei Municipi. La richiesta con dieci punti per ripartire è quella di aprire un tavolo di discussione condiviso.  Il Collettivo Pigneto sta muovendo i primi passi nella noenata associazione Hosting Rome 2020, a farne parte ci sono addetti ai lavori in ambito di ristorazione e intrattentimento che, con l’ausilio di avvocati e commercialisti, strutturano proposte e modalità di ripartenza.

2020-05-08T12:56:23+02:00