Milano, le iniziative dei bambini di parco Trotter per il 23 maggio

Milano, le iniziative dei bambini di parco Trotter per il 23 maggio

Spettacoli, interviste e poesie per Giovanni Falcone all'IC Giacosa
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MILANO – Si può celebrare il 23 maggio a distanza? Alla scuola primaria ‘Casa del sole’ dell’istituto comprensivo ‘Giacosa’ di Milano sono convinti di sì. E come? Diregiovani lo ha chiesto a Veronica Zaccaria e Massimo Ameglio, maestri della 4D. Da prima del lockdown la classe aveva iniziato a lavorare sui temi della mafia e del bullismo con l’obiettivo di realizzare uno spettacolo di teatro-informazione; per il ventottesimo anniversario della strage di Capaci, quindi, gli alunni e le alunne ‘intervisteranno’ sulla piattaforma usata per le ore di Dad un esponente dell’associazione Libera e, soprattutto, scriveranno delle poesie su Giovanni Falcone che saranno appese all’albero Falcone di via Notarbartolo, a Palermo, grazie a una maestra che in questo periodo si trova nel capoluogo siciliano.

“Il nostro lavoro sulla mafia è partito l’anno scorso- raccontano i maestri- abbiamo visto film, letto libri, ragionato sulle connessioni tra mafia, bullismo e quotidianità nelle nostre vite. Poi abbiamo studiato le storie di alcuni bambini e ragazzi vittime innocenti delle mafie e abbiamo realizzato i lenzuoli della memoria partecipando all’iniziativa che era stata lanciata da Libera. L’emergenza sanitaria non ci ha fermato, anzi, il progetto sulla mafia, la lettura condivisa di testi e la ricerca di materiali per realizzare lo spettacolo dell’anno prossimo è diventato il nostro orizzonte- aggiunge Ameglio, responsabile dei laboratori teatrali che conduce coi suoi alunni dal primo all’ultimo anno di primaria- Ci siamo accorti che i nostri bambini avevano bisogno di sentirsi coinvolti e secondo noi niente più di lavorare con un obiettivo chiaro dà speranza e voglia reagire”.

Il plesso di ‘Casa del sole’ è immerso nell’esteso parco Trotter di Milano

“perciò è facile immaginare quanto i nostri alunni sentano la mancanza di giocare e stare insieme. Stamattina ci hanno proprio detto che non vorrebbero che la scuola finisse”.

Quindi, per aumentare le occasioni di incontro, accanto al lavoro per lo spettacolo teatrale che sarà sul tema della lotta alle prepotenze

“abbiamo inaugurato un ciclo di interviste fatte dai bambini a persone che hanno fatto della propria passione il proprio lavoro o il proprio impegno quotidiano- spiegano ancora i maestri– Fotografi, cantanti, associazioni come Libera e gruppi come le Brigate di solidarietà che portano avanti i valori della memoria. I bambini si entusiasmano e prendono ispirazione da queste storie”.

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