Non solo didattica a distanza (DAD)

Non solo didattica a distanza (DAD)

Il gioco come strumento di valutazione e autovalutazione
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Con l’introduzione della Didattica a distanza in seguito alla pandemia è nata ancor più forte l’esigenza, nel mondo della scuola, di ripensare lo strumento della valutazione. Sono tante, infatti, le domande poste dai docenti in merito al significato e allo scopo assunti da una valutazione sommativa nel contesto attuale. “Ha senso valutare le attività svolte a casa allo stesso modo di quelle svolte in classe?”, “Come accertarsi che la valutazione corrisponda effettivamente alle competenze maturate dagli studenti?”, “Come permettere a docenti e studenti di restituire valore al lavoro svolto in questi mesi, senza correre il rischio di penalizzare chi ha subito maggiormente le conseguenze legate all’emergenza vissuta, ma anche evitando il mancato riconoscimento degli sforzi compiuti da chi, nonostante tutto, ha continuato a impegnarsi?”.

Riflettere su queste domande che ci hanno posto gli insegnanti ci consente di mettere in risalto il significato pedagogico della “valutazione” come strumento volto a restituire valore all’operato di docenti e studenti e sostenere, indirizzare e migliorare il processo di insegnamento – apprendimento. Lungi, infatti, dal costituire un mero esercizio di attribuzione di un valore numerico, la valutazione, soprattutto se autentica e formativa, deve poter valorizzare, monitorare e indicare la strada da percorrere nel proprio personale iter scolastico, rendendo lo studente protagonista attivo del proprio percorso di apprendimento.

Al di là delle decisioni finali relative alla conclusione dell’anno scolastico in corso, appare in quest’ottica fondamentale utilizzare la valutazione per conferire valore alle esperienze vissute, al lavoro svolto, alle difficoltà affrontate e ai progressi compiuti da docenti e studenti finora. In questa prospettiva la valutazione diventa testimonianza del percorso svolto, nonché punto di partenza per orientare e guidare i passi da compiere nel futuro.

ALCUNI PRINCIPI GUIDA PER UNA VALUTAZIONE “AUTENTICAMENTE” FORMATIVA

 

 

1. NON SIAMO IL VOTO CHE PRENDIAMO. Spesso gli studenti identificano il giudizio legato alla valutazione con un giudizio legato al loro valore come persone. “Prendere un determinato voto” non significa “essere quel voto”. Ricordare ai propri studenti questa differenza può aiutare a ridurre il rischio che i risultati raggiunti nella didattica vadano a minare la fiducia in loro stessi e la motivazione ad apprendere.

2. IL TUTTO È PIÚ DELLA SOMMA DELLE SINGOLE PARTI. La didattica a distanza deve poter valorizzare criteri di valutazione che indagano molteplici capacità: interazione, dialogo, spirito di iniziativa, problem solving. I voti si traducono in strumento per affrontare consapevolmente il proprio percorso di apprendimento e si accompagnano ad un’autovalutazione finalizzata ad orientare più efficacemente il proprio operato.

3. L’ERRORE COME ALLEATO. L’idea di sbagliare attiva nella maggior parte delle persone un vissuto di timore, se non di paura. Questo impedisce di cimentarsi serenamente nelle sfide poste dalle novità, spegne la curiosità e l’entusiasmo legati alla scoperta e priva le persone dell’opportunità di apprendere dai propri errori.

“Non ho fallito. Ho solo trovato 10.000 metodi che non hanno funzionato”

(Thomas Edison)

 

PROPOSTE PER LA SCUOLA

 

 

– SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA. Il gioco dell’oca è un ottimo esempio di percorso, che può essere costruito e “trasformato” dagli insegnanti per aiutare i bambini a vivere il processo di apprendimento come “avventura”. Una volta dato il “VIA!” all’anno scolastico, infatti, sono tante le caselle da attraversare, gli ostacoli da superare e le soddisfazioni da raccogliere. A volte sarà necessario “tornare indietro” per recuperare qualcosa che si è perso o “fermarsi” per elaborare e consolidare i concetti appresi e le esperienze vissute. In un’ottica di inclusività questo strumento può rappresentare efficacemente anche la necessità, per ognuno, di procedere secondo i propri tempi, ma verso un obiettivo comune.

– SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E DI SECONDO GRADO. Sviluppare la capacità di auto – valutarsi può aiutare i giovani ad acquisire consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità, orientarsi e agire autonomamente nella vita e facilitare l’assunzione di scelte responsabili e costruttive. In una valutazione “autenticamente” formativa diventano criteri di valutazione anche il livello di partecipazione alle attività, la qualità dell’interazione, la comunicazione e la riflessione critica, la capacità di risolvere le difficoltà e contestualizzare quanto appreso in un contesto reale. Proponete ai vostri studenti di realizzare una propria “card” personale, simile a quella presente in alcuni noti video-giochi nella quale inserire alcuni criteri di “valutazione” condivisi con la classe: un’attività simile potrà aiutarli ad assumere maggior consapevolezza di sé e delle proprie caratteristiche individuali e facilitarli nel considerare quali azioni compiere per consolidare e migliorare le proprie abilità.

 

CORSI FAD GRATUITI PER DOCENTI

Per maggiori informazioni, indicazioni e proposte operative potete seguire i corsi online:

  • “La gestione dell’ansia e dello stress in situazioni di emergenza”


  • “Arte e didattica. Strumenti dell’arte in ambito scolastico”


  • “Comunicazione e intelligenza emotiva nella didattica a distanza”

APPROFONDIMENTI PER DOCENTI

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it