Calendario Maya, il 21 giugno 2020 NON è la fine del mondo

Calendario Maya, il 21 giugno 2020 NON è la fine del mondo

Dormite sonni tranquilli, l'apocalisse può attendere
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Il mondo non finirà il 21 giugno 2020. Certo l’attuale situazione mondiale, tra Covid-19 e crisi economiche, sembra essere apocalittica, ma non così tanto da temere un cataclisma imminente. Recentemente gira sul web una nuova profezia attribuita alla fine del mondo e ancora una volta è stato tirato in ballo il calendario Maya. Sì, quello che aveva “predetto” l’apocalisse il 21 dicembre 2012.

In realtà, la profezia sulla fine del mondo fu attribuita a quella data semplicemente perché il calendario Maya terminava il 21 dicembre 2012. Un po’ come abbiamo vissuto noi il cambio di secolo la notte del 31 dicembre del 1999, così per questa antica civiltà il 22 dicembre 2012 sarebbe iniziato un nuovo ciclo.

Ma perché adesso la fine del mondo dovrebbe essere il 21 giugno 2020?

Qualcuno ha pensato che il calendario Maya era stato interpretato male e, facendo nuovi calcoli, ha attribuito l’apocalisse ad una nuova data.

Il calendario Maya non è come quello che utilizziamo noi oggi, quello gregoriano. Piuttosto si tratta di un complesso sistema di cicli, ognuno dei quali di diversa durata. Gli studiosi sono riusciti a comprenderlo e a “convertirlo” secondo il calendario gregoriano. Tuttavia, qualcuno ha recentemente sostenuto sui social media che le interpretazioni erano errate, e che, secondo nuovi calcoli, il calendario Maya terminerebbe il 21 giugno 2020. Da qui, la nuova data per la fine del mondo. Peccato, però, che non vi sia traccia di chi per primo ha sollevato questa ipotesi.

Dunque, ancora una volta, dormite sonni tranquilli. L’unica cosa che capiterà il 21 giugno è un spettacolare eclissi di Sole, parzialmente visibile anche dall’Italia.

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