Erasmus+, il 19 giugno l'evento sui Role Model 2020

Erasmus+, il 19 giugno l’evento sui Role Model 2020

Il racconto di cinque protagonisti sui social dell'Agenzia e su Controradio Firenze
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ROMA – L’Agenzia Erasmus+ Indire e l’Unità EPALE Italia, la community per l’apprendimento degli adulti in Europa, rilanciano l’iniziativa della Commissione europea per promuovere una rete di figure di riferimento positive – role model – che grazie all’istruzione, alla formazione e al Programma Erasmus+, hanno superato con successo una fase critica della loro vita, trasformandola in un momento di crescita. Domani, venerdì 19 giugno, alle ore 9,30, saranno raccontate nel corso dell’iniziativa Role model: ce l’ho fatta! – Storie di resilienzaL’evento è in programma sui canali Facebook e Twitter di Erasmus+, Epale ed eTwinning, e su Controradio Firenze, l’emittente radiofonica fiorentina media partner dell’iniziativa. 

 Oltre alle cinque esperienze, interverranno in apertura Luca Perego, della Direzione generale Istruzione, Gioventù, Sport e Cultura alla Commissione europea, Andrea Bollini, Autorità nazionale Programma Erasmus+ al Ministero dell’Istruzione, e Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ Indire.

 A tal proposito, Luca Perego dichiara: “L’impegno della Commissione europea per una società più inclusiva, in cui nessuno deve esser lasciato indietro, è sostenuto a partire dalla Presidente Ursula von del Leyen. In questo senso, il Programma Erasmus+ è uno strumento concreto per sviluppare un’istruzione e una formazione di qualità, anche per i soggetti più fragili. L’iniziativa Role Model, che ho seguito sin dal suo principio, è un’ottima opportunità per raccontare storie positive di cambiamento ed essere di esempio a chi sta vivendo un periodo difficile della propria vita”.

“L’iniziativa – spiega Sara Pagliai  ci permette di dar voce a persone che hanno seguito strade coraggiose, con il supporto dell’apprendimento, la conoscenza, la cultura e le opportunità offerte da Erasmus+.  Presentiamo venti nuove esperienze educative, legate anche al momento storico presente e all’emergenza sanitaria, per ispirare altri individui a intraprendere nuovi percorsi di crescita, ricchi di risorse e opportunità”.

 Tra le storie selezionate ci sono le esperienze di studenti universitari, migranti, detenuti, oltre a quelle di insegnanti ed educatori. Parte dei racconti riguardano i percorsi di apprendimento e di riscatto di alcuni migranti che, dopo aver affrontato grandi rischi e sofferenze per arrivare in Italia, hanno intrapreso gli studi con buoni risultati e hanno seguito percorsi di formazione per l’avviamento al mondo del lavoro. Dalle storie dei protagonisti emergono anche percorsi di recupero dall’abbandono scolastico ed esperienze di docenti che, grazie ai gemellaggi elettronici sulla piattaforma eTwinning per le scuole europee, hanno affrontato con il supporto della rete l’emergenza Covid-19, facendo rimanere distanziati ma “vicini” i propri allievi.

In ambito universitario saranno presentate le storie di studenti con disabilità che hanno portato avanti gli studi con grande forza. Ad esempio, la decisione di una studentessa di medicina in Erasmus a Bruxelles, che durante la pandemia ha deciso di restare in mobilità nella capitale belga per svolgere un servizio di volontariato in un ospedale Covid. Altre esperienze riguardano il carcere e l’indigenza. 

Nel corso del 2020, queste persone potranno avere un ruolo di “testimonial” in scuole, università, carceri e istituti per l’apprendimento degli adulti, per raccontare la loro storia nell’ottica del role model, una figura di riferimento che interviene in favore di un ambiente di apprendimento e di una società più inclusiva e accogliente.

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