“La città insegna”. IED Roma riparte con lezioni all’aperto

Dopo la didattica online, storici scenari della Capitale diventano aula e opportunità per gli studenti dell'Istituto Europeo di Design
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Roma – Gli studenti dell’Istituto Europeo di Design tornano a incontrarsi e a fare lezione insieme. Si chiama La città insegna il ciclo di lezioni all’aperto, cinque in tutto, organizzata in storici scenari della Capitale. Così, dopo mesi di didattica online, a causa dell’emergenza Covid-19, gli alunni potranno confrontarsi con una nuova ed efficace modalità di formazione, sfruttando l’esigenza della distanza e convertendola in un’occasione di confronto e non di allontanamento. «L’istruzione è un’esperienza che può avvenire ovunque se la si affronta con sguardo libero – afferma a proposito dell’iniziativa Laura Negrini, Direttore IED Roma. L’insegnamento che la scuola trasferisce allo studente deve tradursi in una reale capacità di rapportarsi a contesti diversi e sempre più estesi, come quelli urbani, reagendo agli imprevisti e imparando davvero dal mondo».

Durante il ciclo La città insegna e i suoi appuntamenti, Roma diventerà luogo ideale per l’apprendimento dei giovanissimi creativi IED. Le lezioni verranno svolte con l’utilizzo di ricetrasmittenti personali, per assicurare il rispetto delle norme di distanziamento in vigore, e coinvolgeranno in senso ampio tutte le discipline che animano l’Istituto: design, moda, arti visive e comunicazione.

Dallo studio del fregio della Colonna di Traiano come spunto per studiare uno storyboard pubblicitario si passerà così alla ricerca del significato semiotico di Ponte Sant’Angelo e delle sue dieci statue. Da uno shooting di moda realizzato all’interno del Parco degli Acquedotti si procederà allo studio delle texture delle piante e dei rapporti armonici della natura nell’Orto Botanico. L’idea di tramutare la città in un luogo di conoscenza, infine, si esprimerà attraverso un’azione prevista in Piazza del Campidoglio, dove saranno visualizzati strumenti di misurazione della distanza cautelativa, in grado di disegnare un’ideale classe a cielo aperto, ovvero uno spazio da abitare che possa favorire la relazione e non l’isolamento.

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Autore: Fabrizia Ferrazzoli
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