Dall’arena galleggiante a ‘sintonie’ con Venezia 77: le novità di Alice nella città

In programma dal 15 al 25 ottobre

ROMA – Entusiasmo, voglia di ricominciare, supporto al cinema in difficoltà e sempre più idee ed eventi per i giovani: dopo il lockdown Alice nella città torna più carica di prima.

Arena galleggiante all’Eur, programma di anteprime ‘Aspettando Alice’ con ‘Mister Link’ di Chris Butler, ‘Gagarine’ di Fanny Liatard e Jeremy Trouilh primo titolo del Concorso di Alice nella città e la nuova linea di ricerca ‘Sintonie’ pensata con la Mostra del cinema di Venezia. Sono queste le prime anticipazioni di Alice nella città (15-25 ottobre), la sezione autonoma e parallela alla Festa del Cinema di Roma presentate questa mattina in un locale del centro della Capitale dai direttori artistici Fabia Bettini e Gianluca Giannelli.

Con la fine del lockdown, Alice ha chiuso la finestra di #CinemaDaCasa per il ‘Floating Theatre’: la prima esperienza di arena galleggiante di Roma, al Laghetto dell’Eur, in collaborazione con Eur Spa. Dal 24 agosto al 24 settembre, la nuova struttura, a pagamento, avrà una capienza di 150 posti con audio diffuso attraverso cuffie wireless e sarà inserita nel progetto Moviement village.

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Il cartellone metterà al centro il rapporto tra partecipazione e sicurezza, cultura e cittadinanza, programmando sul grande schermo film cult, classici, rassegne a tema e film di genere. Una selezione di anteprime, esordi alla regia e conferme originali proveniente da tutto il mondo, abbinati ad incontri speciali con registi e attori che accompagneranno l’inizio delle proiezioni. Inoltre, ‘Floating Theatre’ farà da sfondo al programma di anteprime di ‘Aspettando Alice’. Tra i titoli confermati, il film candidato agli Oscar ‘Mister link’ di Chris Butler, dal 17 settembre al cinema: la pellicola d’animazione in stop-motion con le voci di Zoe Saldana, Hugh Jackman, Timothy Olyphant ed Emma Thompson

Dall’arena galleggiante alla tradizionale rassegna di Alice. Tra le anticipazioni del concorso ufficiale c’è ‘Gagarine’: l’esordio dei registi Fanny Latyard e Jeremy Trouilh – definito da Variety la rivelazione del ‘Marché du film’ Cannes 2020 – che portano sul grande schermo il senso di appartenenza a un luogo e le conseguenze derivanti dallo smantellamento di una comunità.

Alla 18esima edizione di ‘Alice’ grande spazio come di consueto, al cinema nostrano. Il primo titolo del ‘Panorama Italia’ è ‘Il mio corpo’, documentario di Michele Pennetta: una riflessione aperta sullo stato di abbandono in cui versa una regione intera.

Quest’anno Alice per andare incontro al suo pubblico proietterà i titoli, oltre che nelle sale dell’Auditorium, in diverse sale della città anche per dare un supporto agli esercenti in difficoltà, ha dichiarato Fabia Bettini.

Tra le novità c’è anche ‘Sintonie’. Quest’anno, Alice nella città avvierà una nuova linea di ricerca nata dal dialogo con Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, con la volontà di sostenere il settore mettendo al centro il tema dell’infanzia e dell’adolescenza, in questi tempi di eccezionale difficoltà. Un programma di cinque film della Mostra, selezionati dal direttore e dai suoi collaboratori, che saranno riproposti nel programma di Alice, per approfondire e dare spazio ai temi più vicini ai giovani. Ragazzi che quest’anno non potranno essere presenti numerosi come in passato alle proiezioni veneziane. Ogni film sarà raccontato e approfondito attraverso schede didattiche, arricchite da video recensioni e bibliografie che permetteranno alle scuole di costruire, durante l’anno, percorsi tematici da discutere in classe.

Siamo davvero grati, in quest’anno così complicato, ad Alberto Barbera e alla Mostra per aver aperto un dialogo con Alice perché ci permette di avere uno sguardo su una nuova generazione che in questo modo può essere meglio compresa, hanno dichiarato Bettini e Giannelli.Una sintonia -continuano i direttori artistici di Alice- che va al di là dei confini e delle regole tradizionali nei festival, realizzando un’eccezione nel panorama del dialogo culturale. Speriamo che sia una sintonia che duri nel tempo“.

2020-07-20T20:34:15+02:00