Ventidue anni fa si spegneva il "canto libero" di Lucio Battisti

Ventidue anni fa si spegneva il “canto libero” di Lucio Battisti

Con Mogol ha scritto pagine della storia della musica italiana
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Insieme a Mogol ha scritto pagine indimenticabili della storia della musica italiana. Sono passati 22 anni da quando si è spento il canto libero di Lucio Battisti. Il cantautore e compositore di origini reatine era nato a Poggio Bustone il 5 marzo del 1943 ma trasferitosi a Milano per stare vicino alla moglie, dove è morto dopo una lunga malattia il 9 settembre del 1998.

Insieme a Giulio Rapetti Mogol ha costituito uno dei sodalizi più prolifici, famosi, importanti e di qualità della storia della musica italiana: con i testi di Mogol e le sue musiche, sono nate canzoni destinate a rimanere eterne, come La canzone del sole, Anche per te, Mi ritorni in mente, Il mio canto libero, Il nastro rosa, Una donna per amico, Supermarket.

E solo per citare alcuni successi di una lista infinita. A conferma di come queste canzoni siano senza tempo, il caso de La canzone del sole, un classico scelto anche tra i più giovani che vogliono imparare a suonare la chitarra. Va ancora a scuola quando ha il primo approccio con la musica.

Grazie ad una promozione, infatti, riceve in regalo dai genitori il suo primo strumento, una chitarra. Pare che le prime influenze gli fossero arrivate da due ragazzi che abitavano nel suo stesso condominio, che suonavano i primi pezzi rock arrivati in Italia, mentre la leggenda vuole che a impartirgli le prime lezioni di chitarra fosse stato un elettricista di Poggio Bustone.

La passione per la musica pare che ebbe la meglio sulla sua voglia di studiare: il padre arrivo’ a minacciarlo che non gli avrebbe firmato l’esenzione dal servizio militare (Lucio era figlio di un invalido di guerra) se non si fosse diplomato.

Cosa che fece, ed ebbe in concessione i due anni previsti per il servizio militare per provare a guadagnarsi da vivere con la musica.

È il 14 febbraio del 1965 quando Battisti riesce ad avere un appuntamento con il discografico Franco Crepax: viene notato da Christine Leroux, un’editrice musicale di origine francese, che gli procurò un appuntamento con il paroliere Mogol. Che, a proposito di questo primo incontro, ha raccontato di non essere rimasto particolarmente impressionato dalle canzoni che il giovane musicista gli aveva proposto, ma di aver comunque deciso di collaborare con lui.

E l’anno dopo fu proprio Mogol a insistere con Battisti, che però era scettico, perché cantasse in prima persona le sue canzoni. Segui’ il primo 45 giri, Dolce di giorno/Per una lira, che però ebbe modesti risultati in fatto di vendite. Erano i primi passi verso la nascita di una coppia storica della musica italiana. Fino alla rottura dovuta a divergenze artistiche, ma senza litigi e silenziosamente. Battisti continuerà una collaborazione il poeta Pasquale Panella, mentre Mogol continuerà a scrivere per altri artisti, tra cui Cocciante.

Ai funerali, celebratisi in forma strettamente privata a Molteno, in provincia di Lecco, furono ammesse soltanto 20 persone, tra le quali Mogol.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it