Moda autunno/inverno 2020: il workswear contemporaneo per lui

Pillole di stile | Moda autunno/inverno 2020: il workswear contemporaneo per lui

Unico dictat da rispettare è il pantalone e completo su misura. Dunque, niente oversize o loose effect.
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ROMA – Il business è un mondo in continuo movimento ed evoluzione e mai come oggi una presenza curata e attenta ai dettagli può fare la differenza. Avere un’immagine chiara, identificabile, autentica aiuta le relazioni con i clienti, colleghi, capi e collaboratori. Sembrerà scontato ma sapere chi si è significa sapere cosa si vuole e, a volte, anche come ottenerlo: l’immagine non fa altro che amplificare determinati aspetti della nostra personalità.

La moda e le sue tendenze in continua mutazione riflettono stili già esistenti e presenti nella società – non a caso gli studi forecast e trends servono a scovare e gusti e preferenze della gente – ma la passerella li riassume e ne sancisce l’ufficialità. Oggi il business non è più solo giacca e cravatta ma la scelta è molto più ampia ed è possibile garantire eleganza e stile senza necessariamente scandalizzare il galateo. Questo vale a maggior ragione per l’uomo, sempre più attento alla sua immagine e ad indossare sempre più dettagli che lo rappresentano. La camicia e cravatta per quest’autunno/inverno 2020 si combinano e si abbinano in variabili inaspettate come il degradé o semplicemente tono su tono.

Il giovane uomo business di oggi può giocare con le scarpe, le giacche, i cappotti sempre più destrutturati, colorati dai tessuti più diversi e trova alternative eleganti e assolutamente originali. Unico dictat da rispettare quest’anno è il pantalone e completo su misura. Niente oversize o loose effect ma rispettare il tailoring per garantire l’eleganza.

Dalle passerelle ecco il workswear 2020

Di seguito le nostre proposte con alcune opzioni di workswear visti in passerella quest’anno che, indipendentemente dal portafoglio, possono essere ammirate e replicate abbinando e combinando elementi già presenti nel proprio armadio.

Il workswear di JUNYA WATAMABE

Come sempre innovativo ed avanguardista, il fashion designer giapponese si rivolge quest’autunno-inverno ancora una volta al suo target preferito: uomini cosmopoliti, maniaci del dettaglio e a proprio agio nell’indossare stili completamente diversi. La sua affascinante capacità di manipolare tessuti e materiali lo rende ancora una volta un designer raffinato rivisitando alcuni capi chiave del guardaroba invernale maschile quali la giacca ed il cappotto e contaminandoli con elementi di ispirazione all’alta velocità e alle icone internazionali del mondo motociclistico e automobilistico italiano. La giacca doppiopetto, il classico cappotto maschile e l’impermeabile riprendono elementi delle tute Pirelli, Abarth, Moto Guzzi e Brembo ma mantengono la classicità e lo stile sartoriale impeccabile. Per chi non ama sfoggiare i loghi, Watamabe propone modelli più sobri e meno vistosi senza rinunciare all’innovazione.


Il workswear di LOUIS VUITTON

Il direttore artistico della casa francese Virgil Abloh lo ha dichiarato a chiare lettere nella nota che ha accompagnato la collezione distribuita lo scorso gennaio a Parigi: «Non lasciare che il tuo lavoro quotidiano ti definisca». Decreta la fine dello streetwear e presenta a Parigi una collezione businesswear rivisitata in chiave non formale e più estrosa pur mantenendo le regole del tailoring. Per cui ben accette cravatte e camicie tono su tono da abbinare a pantaloni su misura e giacche, felpe, pellicce e trench in dégradé innovativi. Chelsea boots e sneakers nonché borse oversize per completare il business look molto giovanile.



Il workswear di DIOR HOMME

La classe senza tempo della maison francese si esprime pienamente nella collezione business proposta per quest’autunno inverno. I codici Dior li ritroviamo nei tagli, drappeggi, giochi di volumi e tessuti di pregio come la seta ed il cachemire con colori che spaziano dal grigio al blu. Il tailoring è anche per Dior un “must” quando si parla di outfits formali e da business.

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