Scuola, Vasto: tutto pronto all'istituto Filippo Palizzi

Scuola, Vasto: tutto pronto all’istituto Filippo Palizzi

Circa 700 alunni rientreranno giovedì 24 settembre
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VASTO – “Sono in corso interventi di edilizia leggera per ampliare alcuni spazi ma si concluderanno entro questa settimana. Siamo in attesa dei banchi con le rotelle che abbiamo ordinato ma nel frattempo abbiamo allestito le classi con i banchi monoposto e biposto che avevamo a disposizione”.

A parlare è la dirigente scolastica dell’istituto ‘Filippo Palizzi’ di Vasto (Chiedi) Nicoletta Del Re che fa il punto della situazione, a pochi giorni di distanza dall’inaugurazione delle lezioni. Nei mesi scorsi si è dovuto lavorare sodo per ripensare il setting degli spazi e riformulare l’organizzazione delle attività scolastiche:

“I volumi delle aule sono stati rimodulati; le ore sono state ridotte a 50 minuti, in alcuni casi, 45 minuti; gli accessi verranno scaglionati con ingressi differenziati, il nostro edificio ha 6 diversi punti di accesso così si eviteranno assembramenti in entrata e in uscita. L’intervallo verrà organizzato su due turni e ogni classe avrà la possibilità di trascorrere la ricreazione in cortile e in altri spazi aperti di pertinenza dell’Istituto”.

Grande importanza verrà data alla didattica digitale integrata, intesa come metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento:

“Le attività didattiche mattutine si terranno in classe in presenza- prosegue la preside– ma chi è a casa perché malato potrà seguire la lezione anche dal proprio pc o da quello messo a disposizione dalla scuola (circa 50 computer sono stati forniti a chi ne aveva fatto richiesta), inoltre il pomeriggio daremo continuità a un progetto iniziato durante il lockdown, ovvero classi virtuali pensate per il potenziamento degli apprendimenti, per eventuali approfondimenti e per fornire sostegno allo studio. La didattica digitale integrata è una grande opportunità di integrazione e inclusione che tiene conto anche degli alunni più fragili, mettendo a loro disposizione sia docenti di sostegno che materiale di studio personalizzato, evitando dunque che i contenuti e le metodologie siano la mera trasposizione di quanto solitamente viene svolto in presenza”.

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