Scuola, presidi: “Lavoriamo nonostante difficoltà per garantire sicurezza”

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ROMA – Ingressi scaglionati, dispenser per il gel disinfettante, mascherine, intervalli, per chi può, a turni in cortile o in classe. La prima settimana di scuola sta passando e, nonostante tutto, sta passando senza grandi intoppi. La priorità erano i banchi e pian piano stanno arrivando tutti:

“I banchi ci sono tutti, grazie ad una tempestiva azione di acquisto e riorganizzazione interna” racconta il dirigente scolastico Enrico Montaperto dell’Ic Savignano sul Panaro in provincia di Modena. A fargli eco anche la dirigente Sonnino dell’Ic Regina Elena di Roma che sottolinea come “entro la settimana arriveranno tutti”.

All’Ic Giorgio Ambrosoli di Roma arriveranno oggi 400 banchi dei 900 richiesti, ma comunque “siamo riusciti a far sedere tutti i ragazzi– ci tiene a specificare la dirigente Anna Messineseseguendo i protocolli di sicurezza, ridisegnando alcuni spazi in cui abbiamo messo i vecchi banchi che avevamo, grazie anche alla Provincia che ha eseguito alcuni lavori di ristrutturazione di alcune aule che abbiamo potuto sfruttare”.

Il mantra rimane quello di limitare gli spostamenti, sia degli studenti che dei lavoratori, in questo senso fondamentale la creazione di percorsi ad hoc “per l’organizzazione del flusso ordinato delle persone si legge in una nota dell‘Ic Panaro distribuendolo nel rispetto del criterio di vicinanza con l’ambiente di lavoro al fine di evitare occasione di assembramento e contenere gli spostamenti nei locali”.

Per i più piccoli si è posto anche il problema della mensa che all‘Ic Regina Elena hanno risolto “grazie all’utilizzo di lunch box usa e getta- sottolinea Sonnino- che i ragazzi potranno consumare rimanendo in classe ognuno seduto al proprio banco”.

Il Covid non ha solo creato nuovi problemi, ma ne ha acuiti di vecchi. “Il problema di ogni anno resta la mancanza di docenti– continua Messinesequa da noi ne dovrebbero arrivare almeno 15 solo per il diurno, mentre il serale non è ancora partito per mancanza di personale. In era di Covid questo problema endemico diventa più evidente perchè avremmo bisogno non solo di più insegnanti, ma anche di più personale scolastico”.
Ora però si guarda già al futuro “stiamo pensando alla Dad– continua Messinese- come opportunità per gestire ancora meglio gli ingressi scaglionati, magari diminuendo l’ora di lezione a 50 minuti”.

All’Ic Savignano sul Panaro, per la scuola secondaria di primo grado, la gestione dei tempi non solo di lezione ma anche degli spazi ha richiesto “di organizzare un orario di servizio che preveda l’abbinamento di 2 ore disciplinari consecutive”.

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Autore: Redazione Diregiovani
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