Graduation day, ministro Manfredi a Bergamo: "Esempio per paese, governo vi ringrazia"

Graduation day, ministro Manfredi a Bergamo: “Esempio per paese, governo vi ringrazia”

Presenti oltre mille neodottori triennali e magistrali
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BERGAMO – Scorrono sullo schermo installato all’ex Lazzaretto i sorrisi dei laureati e delle laureate che si hanno discusso la tesi a distanza durante le sessioni di primavera ed estate. Quegli stessi sorrisi che oggi si sono riflessi negli occhi di quei mille neodottori triennali e magistrali che stamane hanno partecipato al ‘graduation day’ organizzato dall’università di Bergamo, così come promesso nelle scorse settimane dal rettore Remo Morzenti Pellegrini.

“Questa è una giornata importante per Bergamo e per il paese, una giornata che guarda al futuro. L’impegno civile dimostrato da questa città, che ha risposto con studio e sacrificio, è stato il più grande esempio che Bergamo ha dato all’Italia. Ne sono fiero da accademico e da ministro e vi ringrazio da parte di tutto il Governo per come avete interpretato il senso di essere comunità accademica”. Ha esordito così, rivolgendosi a studenti e studentesse, il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, che questa mattina a Bergamo ha celebrato i neolaureati e inaugurato il nuovo anno accademico.

“La continuità dell’attività universitaria in questo ateneo, anche a distanza, è stato di esempio a tutto il sistema universitario italiano. I miei colleghi europei ci portano come esempio per la tenuta del nostro sistema durante i mesi difficili della pandemia”, ha aggiunto il ministro.

Basata sulle competenze, sul lavoro, capace di intercettare il cambiamento. È l’Italia del futuro secondo il ministro Manfredi: “La pandemia ci ha fatto toccare con mano come la transizione digitale nella didattica sia una delle più grandi sfide. L’università deve essere luogo di trasformazione della società. Non può accontentarsi di insegnare bene e fare buona ricerca. Oggi abbiamo bisogno di un nuovo protagonismo, dobbiamo accompagnare il paese verso un nuovo sviluppo, con imprese e istituzioni, mettendo al centro valori di inclusione e giustizia. Avere sovranità tecnologica oggi significa avere sovranità politica. Ecco dunque che dobbiamo rimettere la ricerca al centro dell’agenda politica. La conoscenza è un bene comune”.

“Investimenti a favore del diritto allo studio, riduzione delle tasse e del digitale divide”, hanno fatto sì, secondo Manfredi, che “gli immatricolati stiano addirittura aumentando. Significa che c’è voglia di università. Ma serve il sostegno della Stato per potenziare l’offerta formativa e rispondere ai bisogni delle imprese di capitale umano specializzato. Una delle linee di investimento del recovery fund sarà proprio Istruzione e cultura per portare il paese al livello della media europea”. “Ci troverete sempre al vostro fianco“, ha concluso il ministro prima di proclamare ufficialmente i laureati “coi poteri conferiti dal magnifico rettore”.

Un “bellissimo messaggio per gli studenti di tutta Italia la presenza a Bergamo del ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, città baluardo del mondo accademico durante i mesi terribili” della pandemia, come l’ha definita lo stesso Manfredi. Sono state queste le parole commosse del rettore dell’università di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini durante questa speciale edizione del ‘graduation day’, che non a caso è andata in scena in un luogo simbolico come l’ex Lazzaretto, sede protempore della nuova cittadella universitaria orobica: “Questo posto ha molto da rivelare in termini di sofferenza e volontà di ricostruzione: fu infatti proprio qui che nel 1630 le autorità dell’epoca ospitarono le persone che avevano contratto la peste, che nel nostro territorio causò più di 55mila morti. Dovremmo provare a lasciarci ispirare da ciò che è avvenuto in risposta a tale evento: la ripresa, la voglia di guardare avanti, la rinascita, appunto. La vostra laurea concretizzi di fatto una ripartenza, una vera e propria rinascita”.

“Io vi ringrazio perché mi avete reso fiero, voi che siete riusciti a studiare e laurearsi in difficili condizioni. Siete un esempio. Perciò vi scelgo come protagonisti del passaggio di consegne ai prossimi studenti. Ora portate i vostri sogni in giro per il mondo, care dottoresse e cari dottori– ha augurato infine il rettore– e portate dentro di voi anche un pezzo di UniBg con il ricordo di tutte le persone che avete incontrato qui”.

La mattinata si è conclusa in musica con le note dei Pinguini Tattici Nucleari, band indie-rock bergamasca. Emozionati, gli artisti hanno ricordato il loro passato universitario, proprio nelle aule dell’ateneo statale bergamasco, e celebrato i neolaureati con alcuni dei più noti e recenti successi, tra cui la canzone terza classificata al 70esimo festival di Sanremo, ‘Ringo Star’.

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