Il 9 ottobre Vasco Brondi in concerto "Per Gli Invisibili"

Il 9 ottobre Vasco Brondi in concerto “Per Gli Invisibili”

A Scandiano un evento a sostegno dei lavoratori dello spettacolo. Sul palco anche Bianconi, Tre allegri ragazzi morti e Margherita Vicario
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Roma – Dopo la nascita di “Per gli invisibili”, manifesto per dare voce al settore dello spettacolo dal vivo e sollecitare iniziative per sostenerlo dopo la crisi profonda causata dal Covid-19, e dopo il grande concerto di solidarietà del 12 settembre in Piazza Maggiore a Bologna, è in calendario un nuovo imperdibile evento a sostegno dei lavoratori del settore. Un’iniziativa di Promoter Emilia Romagna (P.E.R.) realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna in programma venerdì 9 ottobre in Piazza Fiume a Scandiano (RE).

Una serata creata con la collaborazione dell’artista ferrarese Vasco Brondi, che arriva nella cittadina emiliana con i suoi Talismani per tempi incerti. Uno spettacolo nato proprio in questi mesi così particolari e complicati e con il quale Brondi è tornato a esibirsi dal vivo, a un anno e mezzo dalla conclusione del progetto artistico de Le Luci della Centrale Elettrica.

I Talismani per tempi incerti sono sonate per pianoforte, violoncello e chitarre distorte. Sono canzoni (sue e di altri), poesie, letture e riflessioni che si fanno amuleti per esorcizzare questi tempi, anticorpi in un periodo di incertezza, e che in questa speciale data saranno impreziositi dalla partecipazione di ospiti d’eccezione.

«Per l’ultima data di “Talismani per tempi incerti” alcuni dei miei talismani si materializzeranno lì con noi sul palco. Racconta Brondi. Durante il mio concerto salirà sul palco con noi Massimo Zamboni, che più che un Talismano è per me una specie di stella polare che mi ha indicato una direzione da seguire. Prima con i CCCP e i CSI e poi con i suoi lavori successivi. Ci sarà Francesco Bianconi, un’artista che ho sempre stimato e cantato tantissimo e con cui per la prima volta condividerò il palco. Con le canzoni dei Baustelle ho scoperto un modo diverso di vedere al musica e la scrittura e tutto quello che è possibile fare in quei tre minuti e mezzo. Ci sarà Claudia Durastanti, di cui durante il lockdown ho letto e amato prima il libro “La straniera” e poi la traduzione “Brevemente risplendiamo sulla terra” di Ocean Vuong e che con il suo lavoro e la sua scrittura, mi viene da dire la sua voce, è stata proprio un accompagnamento di quel periodo. Un altro “talismano” recente è stata Margherita Vicario che credo abbia un grande talento e la capacità rara di scrivere canzoni piene di dettagli e piene di vita. E ci stiamo inventando qualcosa da cantare insieme per quella sera. Per finire ci sarà Paolo Cognetti che in questi anni oltre che un talismano con i suoi libri, da “Sofia si veste sempre di nero” a “Le otto montagne”, è diventato anche un grande amico con cui condivido momenti di scrittura e di esplorazioni tra i sentieri di montagna e le strade di Milano».

Prima di Vasco Brondi sul palco, alle 20.30, i Tre Allegri Ragazzi Morti (Davide Toffolo, Enrico Molteni e Luca Masseroni), band pilastro della scena punk rock alternativa italiana fin dalla loro formazione, nel 1994 a Pordenone.

«Ho pensato subito a loro per la storia che ci lega e perché li ascoltavo molto prima che diventassimo amici. Spiega Brondi. Sono stati uno dei primi concerti che ho visto nella mia vita, a Copparo, in provincia di Ferrara, alla fine degli anni 90. Dopo quel concerto, Davide Toffolo mi ha fatto un disegno su Mostri e Normali e mi ha regalato la sua maschera, mi fa un bel po’ impressione dire che è stato vent’anni fa…La maschera è sempre appoggiata sul pianoforte, mi guarda con i suoi occhi cerchiati di nero mentre suono».

«Ci sono momenti in cui l’arte più chiaramente può essere un anticorpo, le poesie degli oracoli, la filosofia un ulteriore sistema immunitario, le canzoni risvegliarci, la letteratura proteggerci, afferma ancora il cantautore. Il suo Talismani per tempi incerti è proprio questo: uno spettacolo che vuole riaffermare la centralità delle Arti come sostegno indispensabile per l’uomo, sempre, ma soprattutto in tempi di crisi».

Ad accompagnarlo sul palco, Andrea Faccioli alla chitarra, Daniela Savoldi al violoncello e Angelo Trabace al pianoforte.

I fondi raccolti durante le serate così come gli incassi delle biglietterie, una volta dedotte le spese per la loro realizzazione, verranno restituiti alla Regione Emilia Romagna per essere reinvestiti e riutilizzati per nuove attività nel settore dello spettacolo in modo da creare nuove opportunità lavorative “Per gli invisibili”.

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