Graveyard Kids. L'esordio tra shonen manga e fumetto underground di Davide Minciaroni

Graveyard Kids. L’esordio tra shonen manga e fumetto underground di Davide Minciaroni

Classe 1994, il giovane artista nel 2018 ha già vinto il Premio Micheluzzi del Comicon nella categoria Miglior serie dal tratto non realistico
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Roma – È uscito da un paio di settimane Graveyard Kids, un volume tra shonen manga (una categoria di manga indirizzati principalmente a un pubblico maschile, a partire dall’età scolare fino alla maggiore età) e fumetto underground. Si tratta dell’esordio per BD Next Edizioni del giovane Davide Minciaroni. 

Rob si è appena iscritto presso la nuova scuola Cipollo II: dove farà la conoscenza di nuovi amici e compagni di studio. Con Chico in particolare stringerà una forte amicizia; entrambi uniti anche dalla passione che hanno in comune per le carte Pokémon e per le sessioni sfrenate di videogames RPG. Non sa tuttavia che in questo istituto circola il sinistro Bill e la sua temibile gang. Il bullo, di cui si parla così tanto e non in termini lusinghieri, non dà mai pace alle piccole e indifese matricole che sperano di mettere piede nel complesso scolastico. Con la sua banda esercita la legge della giungla urbana; che ogni giorno ne decreta la vita (poca) e la morte (tanta) di chiunque voglia conquistare il loro territorio.

Come reagirà Rob davanti alla presenza di Bill e dei suoi compagni? E perché avrà la pazza idea di sfidarlo, cimentandosi così in una battaglia all’ultimo sangue?


Davide Minciaroni, classe 1994, vive a Bologna dove ha frequentato il corso di Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti. Nel 2015 è tra i fondatori del collettivo Doner Club. Nel 2017 inizia a pubblicare la prima versione autoprodotta di Graveyard Kids, in albetti fotocopiati su carta colorata. Nel 2018 vince, nella categoria Miglior serie dal tratto non realistico, il Premio Micheluzzi del Comicon. Il volume per BD contiene gli albi autoprodotti ed è proposto nel tipico formato manga “tankobon”: una confezione atipica per un volume del progetto BD Next, che ancora una volta vuole sperimentare con generi, linguaggi e voci del nuovo fumetto italiano.

«Quello con Graveyard Kids è stato amore a prima vista – Scrive Giovanni Marinovich, Art-Director di Edizioni BD – Tutto strilla ‘instant classic’ da subito: i retini nipponici, l’iperdinamicità della storia con sfumature LOL velate e non, il character design diabolicamente gommoso, il fatto che attinga (e aggiunga spunti) all’immaginario comune di un’epoca in cui miti e leggende sono sfrontatamente pop, luccicanti e in your face: come i disegni di Minciaroni, un talento di zucchero filato a serramanico.»

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