Scuola, preside liceo Flacco di Portici: "Contagi avvengono fuori dalle aule"

Scuola, preside liceo Flacco di Portici: “Contagi avvengono fuori dalle aule”

"La scuola deve essere in presenza"
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ROMA – “La scuola deve essere in presenza, anche perché si è rivelata essere un posto sicuro”.

Non ha dubbi Iolanda Giovidelli, dirigente scolastica del liceo ‘Flacco’ di Portici (Napoli), sentita dalla Dire in merito alla decisione del governatore della Campania che ha chiuso le scuole di primo e secondo grado fino al 30 ottobre.

“I numeri in Campania sono alti- continua la dirigente- ma quei numeri non si creano a scuola, il problema è extra scolastico. Sono i ragazzi che si ritrovano per fare l’aperitivo, per festeggiare i compleanni, alcuni vengono contagiati in altri contesti non certo in quello scolastico. Ho fatto anche una riunione con i genitori per ribadire che questo è un virus anti sociale che non permette ai ragazzi neanche di studiare insieme; quindi evitiamo di invitarli a casa per farli studiare insieme. Il ministero ci ha guidato tanto in questa fase, abbiamo regole e protocolli chiari, nello specifico quello siglato il 6 agosto con le organizzazioni sindacali, dobbiamo solo attenerci alle regole”.

“Il Dpcm firmato da Conte interviene sull’orario di ingresso delle scuole superiori per risolvere il problema dell’affollamento sui mezzi pubblici e propone i doppi turni.- aggiunge la preside- Secondo me benissimo gli ingressi differenziati, che già facciamo, ma non ci sarà bisogno di ricorrere ai doppi turni se sapremo utilizzare la didattica digitale integrata. Lì dove lo spazio non permette una didattica in presenza- conclude- potremmo turnare le presenze con metà classe in didattica digitale e metà a scuola”.

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