Scuola, a Roma gli istituti superiori alle prese con la nuova organizzazione

Scuola, a Roma gli istituti superiori alle prese con la nuova organizzazione

I presidi: "Lavoriamo per garantire la qualità della didattica"
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ROMA – Il nuovo Dpcm del 24 ottobre impone alle scuole secondarie di secondo grado solo il 25% di didattica in presenza, mentre il restante 75% dovrà essere svolto in Dad. Le scuole quindi si sono riorganizzate per recepire la nuova direttiva.

“Abbiamo lasciato gli ingressi scaglionati- ha dichiarato la dirigente Gargiulo dell’istituto ‘Da Vinci’ di Maccarese il primo è alle 8.10 e il secondo alle 9.10, perché insieme all’assessore ai Trasporti del comune di Fiumicino abbiamo visto che non ci sono criticità sui trasporti pubblici. Abbiamo lavorato di concerto con la Città metropolitana per cablare la scuola con la fibra a 100 mega in modo da poter garantire una qualità della connessione ai ragazzi e ai docenti. In cinque plessi la presenza dei ragazzi è al 25%, in una classe ci sono metà studenti sui banchi e metà a casa che seguono la lezione in modalità sincrona”.

Anche al liceo ‘Mamiani’ di Roma si sono riorganizzati come ha raccontato la dirigente Tiziana Sallusti:

“abbiamo diviso le classi in gruppi, ci saranno 300 ragazzi, il 25% di tutto il corpo studentesco, che verranno a scuola per fare lezione in presenza a rotazione. Abbiamo fatto in modo che le classi, quando sono in presenza, siano complete in modo da preservare il gruppo. Per il resto abbiamo il 75% degli studenti e delle studentesse a casa e i professori che fanno lezione sia da casa che da scuola”. Ovviamente la didattica subisce dei cambiamenti, ma alcune cose rimangono: “è difficile pensare- ha continuato- a un compito scritto in classe fatto in Dad, penso alla verifica di matematica, di fisica o la versione di latino fatti da casa, quindi per questi casi specifici rimarrà in auge la modalità in presenza, molte delle attività, anche alcune verifiche, comunque si potranno svolgere a distanza”.

In questi mesi c’è chi aveva lavorato per garantire la massima presenza, creando un orario flessibile:

“avevamo creato un orario che permetteva la presenza dei ragazzi fino al 45% – ha sottolineato Lidia Cangemi del liceo ‘Kennedy’ di Romaprevedeva una parte fissa e una flessibile, gli studenti si prenotavano e permetteva sia a loro che ai docenti di vedersi almeno una volta ogni due settimane”. La didattica online diventa un’operazione più complessa quando si tratta di attività laboratoriali o con una forte componente pratica “per questo- ha continuato Cangemi- il dipartimento di motoria insegnerà joga ai ragazzi online, per i docenti di matematica e fisica abbiamo acquistato delle tavolette grafiche che online funzioneranno come delle lavagne; è stata una riorganizzazione a livello organizzativo, ma anche a livello di contenuti”. E come si valuta online un ragazzo? “Per questo- ha concluso- stiamo lavorando su nuovi sistemi di valutazione”.

Anna Messinese, dirigente scolastica dell’istituto ‘Giorgio Ambrosoli’ di Roma, aveva preparato un orario sulla base delle disposizioni regionali che prevedeva le prime in presenza e tutte le altri classi al 50%:

“solo per questa settimana, terremo le prime in presenza e tutte le altri classi in Dad. La nostra fortuna è che la scuola è tutta cablata con la fibra e che siamo attrezzati sia per quanto riguarda i pc che per quanto riguarda i monitor interattivi. Dal 2 novembre avremo tutte le prima e le quinte al 50%, con metà classe a turno in Dad e metà in presenza, e tutte le altri classi a casa”.

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