Abbiamo il sospetto che nostro figlio faccia uso di stupefacenti…

Buonasera, sono la mamma di un ragazzo di 16 anni. Da qualche tempo io e mio marito abbiamo il sospetto che faccia uso di stupefacenti, è spesso nervoso, chiede in continuazione soldi durante la settimana, inoltre esce con dei nuovi ragazzi del quartiere che notoriamente fanno uso di cannabis…e forse anche altro… la mattina spesso non vuole andare a scuola ed è sempre stanco e assonnato. Noi gli abbiamo fatto tanti discorsi e tante raccomandazioni, ma in questo momento sentiamo che c’è molta distanza con lui e che se anche stesse facendo degli errori non ce lo racconterebbe. Ci chiediamo se l’uso di cannabis sia pericoloso per i ragazzi, sappiamo che le sostanze di adesso sono molto più forti e dannose di quelle di un tempo e non sappiamo se sia meglio controllarlo di più o lasciare che si accorga da solo della pericolosità delle sue scelte. È molto difficile avere a che fare con i ragazzi in questa età, sapevamo che l’adolescenza era un momento difficile, ma non eravamo preparati, a volte sembra che ci odi e questo ci ferisce terribilmente. Grazie dello sfogo.

Assunta


Cara Assunta,
l’adolescenza è sicuramente una terra di mezzo in cui è difficile per un adulto avvicinarsi e stabilire un dialogo sereno. Spesso i ragazzi si sentono giudicati, vincolati a restrizioni che non capiscano, mentre dall’altra parte l’adulto cerca di tracciare delle linee evolutive che possano proteggerlo e indirizzarlo.
Durante questa fase sembra essere molto frequente, l’uso di sostanze come la cannabis nel gruppo dei pari, non solo per motivazioni personali come la noia o la tristezza, ma anche spinti dal desiderio di appartenere al loro gruppo.
L’uso ripetuto e costante di stupefacenti a lungo andare potrebbe impattare sul funzionamento psicofisico. La cannabis nello specifico, potrebbe avere ripercussione sui processi cognitivi, alterando la capacità di concentrazione e della memoria.
Ma la demotivazione scolastica potrebbe essere legata anche ad altri fattori, ad una sua difficoltà a gestire l’ansia da prestazione, a difficoltà con la classe o con i docenti. Avete mai avuto un sentore che qualcosa lo preoccupasse?…
Crediamo che aprire un dialogo diretto con lui, cercando di sospendere il giudizio, possa esser importante per darvi una possibilità di condivisione maggiore. A volte le sostanze vengono utilizzare come la soluzione, ma è importante focalizzare sul vissuto che spinge ad adattare comportamenti non funzionali. La vostra preoccupazione è comprensibile e va sostenuta, ma allo stesso tempo è importante trovare un terreno neutro dove possiate incontrarvi con vostro figlio. Magari non sarà semplice, ma crediamo valga la pena provarci per non rischiare di restare solo osservatori sofferenti di eventuali comportamenti disfunzionali. 
Speriamo di potervi essere d’aiuto.

Un caro saluto! 

6 Novembre 2020