Nostro figlio ha 10 anni e non riesce a leggere in modo corretto…

Cari Esperti,
siamo dei genitori di un bambino di 10 anni. Vi scriviamo in quanto nostro figlio non riesce a leggere in modo corretto. La maestra sono anni che ci dice di farlo vedere da uno specialista ma noi non abbiamo mai dato più di tanto peso. Ultimamente però abbiamo notato una difficoltà maggiore tanto da non volere più andare neanche a scuola, perché sembrerebbe che i compagni lo prendano in giro. Spesso piange e durante la notte è molto agitato.
Potete consigliarci qualche struttura dove poterlo portare? Così cerchiamo di capire meglio il problema di nostro figlio.

Luisa


Cari Luisa,
immaginiamo che in questo momento siate preoccupati per il periodo che sta attraversando vostro figlio: sia per le difficoltà di lettura già registrate dalla maestra in passato che per il disagio che sta vivendo in classe con i compagni e che sta esternando anche a casa. 
Non sappiamo da dove ci scrivete, ma in linea generale possiamo dirvi che per un accertamento sugli apprendimenti e per riscontrare se vi siano o meno dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) ci si può rivolgere presso le Unità di Neuropsichiatria infantile delle ASL o degli ospedali o presso dei centri privati accreditati, in cui un’equipe di figure professionali  come il neuropsichiatra, lo psicologo ed il logopedista potranno fare uno screening, comprendere quale sia la causa delle difficolta e delineare il percorso più indicato per vostro figlio, elaborando un piano terapeutico che coinvolgerà e chiederà il supporto anche di insegnanti e di voi genitori.  
E’ necessario gestire quanto sta accadendo in un’ottica multidisciplinare, avendo la consapevolezza che saranno necessari interventi volti da una parte al sostegno educativo scolastico e dall’altra anche al supporto psicologico. Ma tutto questo si potrà delineare in modo più chiaro solo successivamente ad un primo incontro con gli esperti. 
Ci sembra importante che vi possiate prender cura di quanto sta accadendo anche attraverso un dialogo sereno ed aperto con vostro figlio, facendogli arrivare il vostro desiderio di volervi prender cura di lui in modo attento e di volerlo quindi facilitare nella risoluzione di queste problematiche. Probabilmente sentirsi visto e riconosciuto da voi anche nelle difficoltà potrà incoraggiarlo per affrontare con più sicurezza questo percorso. 

Restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti. 
Un caro saluto! 

27 Novembre 2020