Palermo, ragazzo autistico torna in classe grazie alla ministra Azzolina

Il giovane dall’inizio della scuola aveva fatto ben pochi giorni in aula e ben poca didattica a distanza vista la sua difficoltà a stare fermo davanti al personal computer
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ROMA – Nessuno sarà più escluso al liceo artistico ‘Catalano’ di Palermo. Da stamattina Andrea, un ragazzo autistico di 17 anni è tornato a scuola in presenza grazie alla battaglia di mamma Ornella Russo e all’interessamento della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Il giovane dall’inizio della scuola aveva fatto ben pochi giorni in aula e ben poca didattica a distanza vista la sua difficoltà a stare fermo davanti al personal computer. Una situazione che ha creato non pochi problemi ad Andrea che pur esprimendosi in maniera differente da noi, ha manifestato tutto il suo disagio e la sua rabbia per la mancanza della scuola e delle relazioni con i compagni.

La madre in queste settimane ha fatto tutto il possibile fino ad arrivare ad una denuncia pubblica che è giunta sul tavolo della ministra Azzolina. Ed è proprio da Roma che è partita la chiamata al liceo per chiedere lumi sulla questione. A bloccare le lezioni in classe per Andrea, infatti, sarebbero stati proprio i docenti che, impauriti dal Covid, non hanno reso possibile l’applicazione della nota del 5 novembre scorso del capo dipartimento del Mi, Marco Bruschi. In quella circolare, infatti, si spiega:

“I dirigenti scolastici, unitamente ai docenti delle classi interessate e ai docenti di sostegno, in raccordo con le famiglie, favoriranno la frequenza dell’alunno con disabilità, in coerenza col Pei, nell’ambito del coinvolgimento anche, ove possibile, di un gruppo di allievi della classe di riferimento, che potrà variare nella composizione o rimanere immutato, in modo che sia costantemente assicurata quella relazione interpersonale fondamentale per lo sviluppo di un’inclusione effettiva e proficua, nell’interesse degli studenti e delle studentesse”.

Parole chiare che sono state interpretate male dai professori dell’artistico palermitano:

“I miei docenti – spiega la dirigente scolastica Giuseppa Di Blasi – hanno inteso questa indicazione come una possibilità e non un obbligo. Forse andava specificato meglio. In ogni caso dopo la telefonata da parte della segreteria della ministra ho provveduto a scrivere un ordine di servizio e da oggi tutto è stato risolto”.

Su 37 ragazzi diversamente abili solo quattro hanno manifestato il desiderio di tornare in aula e per loro sono stati messi a disposizione gli insegnanti.

“Ora – spiega la preside – stiamo lavorando per sensibilizzare i compagni a venire a scuola a turno per fare lezione con i ragazzi disabili come previsto nella nota Bruschi. Non è facile perché molti temono il coronavirus ma son certa che riusciremo anche in questo”.

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Autore: Redazione Diregiovani
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