Lamine. La cantautrice è tornata con due nuovi brani

Un contest su instagram e tre 45 giri di numero hanno accompagnato l'uscita di 'Lamine' e 'Non se ne 'a?
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Roma – Lamine è tornata con due nuove brani e tre 45 giri (di numero). Per chi se la fosse persa, lei è la cantautrice – ma anche attrice – che ha vinto il Premio della Critica e Miglior Interpretazione al Premio Bianca D’Aponte e il Premio Fabrizio De André con il brano Non è tardi. Nei nostri studi, lo scorso gennaio, è venuta a raccontarci di sé e della sua musica. Il 17 dicembre a mezzanotte sono usciti ‘Lamine’ e ‘ Non se ne va’:

«Non molto tempo fa ho lanciato un sondaggio su Instagram in cui chiedevo di darmi una preferenza sulla mia prossima uscita: Ballad o Cassa Dritta? Il sondaggio mi ha messo in crisi perché c’è stata una parità assoluta» Racconta Lamine. Così ha scelto di pubblicare due brani e di stampare solo tre copie di vinili 45 giri e di metterli in palio, con una sorta di Disco Lotteria per i fan di Instagram che avrebbero creato la storia più originale. I vincitori sono annunciati sul suo profilo.

I due brani, prodotti da Simone De Filippis, raccontano le due facce della cantautrice: Lamine, che da anche il nome al progetto, è stato il primo vero brano di questo percorso. «È nata in una strana serata in cui per la prima volta facevo ascoltare i pezzi a un produttore autorevole  – spiega Viviana – Me li aveva cestinati quasi tutti tranne uno. Prima di salutarci mi ha chiesto di scrivere una canzone ed io l’ho sfidato a darmi un titolo a caso. Non so perché ma la prima parola che gli è venuta in mente è stata: “Lamine”. È l’unica indicazione che mi ha dato. Sono tornata a casa e, in balia del momento, ho iniziato a scriverla. Era tutto molto surreale. Alle tre del mattino circa gli ho mandato una registrazione fatta al volo della canzone. Gli è piaciuta e siamo partiti con il progetto che non poteva che chiamarsi così».

Non se ne va è un brano che racconta il rapporto della cantautrice con la musica, l’unica cosa che rimane sempre: «Cosa non se ne va? Cosa rimane dei momenti belli o brutti che abbiamo vissuto? Delle persone che abbiamo conosciuto? La musica. Quella che abbiamo ascoltato insieme in silenzio, quella che alcuni emanano parlando o muovendo le mani, quella dei dischi sui giradischi, quella che mi ha salvato la vita sempre».

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Autore: Fabrizia Ferrazzoli
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