VIDEO | Roma, studenti: “Rientro in sicurezza diventi priorità”

La protesta davanti al ministero dell'Istruzione
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Siamo venuti davanti al ministero, per dire che la scuola deve tornare in cima alle priorità di questo governo. La Dad non può sostituirsi alla scuola, doveva essere solo una misura emergenziale. La scuola è altro, è rapporto umano, connessione, formazione continua. E tutto questo ci viene privato”. Sono le parole di Daniele, studente dell’ultimo anno dell’IIS ‘Pacinotti-Archimede’ di Roma, presente questa mattina davanti al Ministero dell’Istruzione insieme a centinaia di ragazzi e ragazze per protestare contro il rinvio della riapertura delle scuole superiori. “Il futuro? In sicurezza e in presenza” si legge sul grande striscione sulla scalinata del ministero. I ragazzi e le ragazze rivendicano infatti degli investimenti strutturali e un impegno ufficiale da parte del governo per consentire al più presto il rientro a scuola in sicurezza. 

“Noi come giovani siamo stati chiamati alla responsabilità più volte- continua Daniele– ma ora ci siamo stancati. Siamo l’unico paese d’Europa in cui si chiudono le scuole per tenere a bada i contagi, quando invece si dovrebbero tenere a bada i contagi per riaprire le scuole. Per questo chiediamo un investimento massiccio sui trasporti, ma anche avere il coraggio di considerare la scuola come una comunità educante e non come un luogo fisico, quindi aprirla al territorio, nei tanti spazi in disuso della nostra città”. In tutta Italia oggi gli studenti e le studentesse hanno scioperato dalla didattica a distanza per “rivendicare che non può essere una soluzione”, spiega Flavia del liceo ‘Machiavelli’ di Roma.

“Stanno venendo a galla gli effetti di decenni di tagli ai fondi per la scuola e siamo noi a pagarne le conseguenze– continua la studentessa- Non vogliamo più stare sei ore al giorno davanti al computer, vogliamo un rientro in sicurezza. La scuola è anche contatto umano, non solo il luogo dove si imparano le nozioni, ma dove si impara a stare al mondo, conoscendo persone diverse, che vivono situazioni diverse dalle nostre. La Dad ha escluso molti studenti e sta accrescendo le disuguaglianze esistenti. Non siamo più disposti ad accettare la mancanza di volontà della politica di farci tornare a scuola in sicurezza”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

Autore: Redazione Diregiovani
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it